Cig di giugno, la domanda va presentata entro il 31 luglio

Si tratta di una richiesta che va presentata anche se le precedenti non sono state autorizzate

La scadenza per presentare la domanda di cassa integrazione, relativa alle ulteriori quattro settimane iniziate a giugno, è fissata per il 31 luglio 2020 indipendentemente dal fatto che l’azienda abbia ricevuto o meno l’autorizzazione delle precedenti cinque settimane aggiuntive. Per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa iniziati dal 1° luglio 2020 invece, la scadenza è fissata al 31 agosto. Lo prevede la legge di conversione del dl 34/2020. Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza della domanda.

Cig giugno, cosa prevede la norma

Oltre alle prime 9 settimane, le aziende hanno diritto ad altre 5, tra il 23 febbraio e il 31 agosto, solo nel caso in cui abbiano già interamente fruito del periodo precedente. Solo chi avrà aderito alle 5 settimane aggiuntive, quindi a 14 settimane in totale, potrà in via continuativa anticipare la fruizione delle ultime quattro settimane, utilizzabili in origine solo a settembre e ottobre ma adesso possibili anche prima del 1° settembre 2020. La durata massima dei trattamenti cumulativamente riconosciuti, però, non può superare le 18 settimane complessive.

Cassa integrazione giugno, cosa deve fare il datore di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a presentare la domanda di cassa integrazione per le ulteriori 4 settimane di cassa (quindi dalla 15^ alla 18^) anche se le richieste precedenti sono ancora nella fase istruttoria. Questo per evitare che le aziende possano andare incontro a rischi di decadenza del periodo di cassa integrazione.

Il messaggio dell’Inps 2901/2020, d’altronde, ha sottolineato come nel caso in cui l’istanza riguardi un arco temporale plurimensile il regime decadenziale riguarderà solo il periodo in relazione al quale il termine di invio della domanda risulti scaduto. Per esempio, per una istanza di cassa dal 7 luglio al 9 agosto, trasmessa oltre il 31 agosto, la decadenza riguarderà esclusivamente il periodo riferito al mese di luglio.

Cig, capitolo ‘furbetti’

Durante il lockdown migliaia di imprese hanno ricorso alla cig anche senza subire cali di fatturato. Lo ha denunciato Giuseppe Pisauro, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio che vigila sulla finanza pubblica, in un’audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato: ben 234 mila imprese hanno provato a ricorrere alla cassa integrazione Covid in modo massiccio sebbene non abbiano subìto perdite di fatturato. Il tutto a carico dello Stato.

È emerso che se circa un terzo delle ore di Cig, Cig in deroga e Fondi della bilateralità è stato utilizzato da imprese con perdite di fatturato superiori al 40%, oltre un quarto delle ore è stato tirato da imprese che non hanno subìto alcuna riduzione.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cig di giugno, la domanda va presentata entro il 31 luglio