CIG Covid, perché le autorizzazioni sono state sospese e quando ripartono i pagamenti

Cig Covid, dopo un breve periodo di sospensione ripartono le autorizzazioni Inps

Dopo un breve periodo di sospensione, l’Inps ha annunciato che le autorizzazioni CIG Covid riprenderanno come di consueto. In un comunicato stampa, pubblicato il 7 giugno 2021, l’Istituto ha spiegato i motivi di questo – seppur breve – stop, annunciando anche l’arrivo di nuovi fondi di copertura.

Autorizzazione Cassa integrazione Covid: arriva l’ok del Governo e ripartono le procedure Inps

L’Inps, insieme al MEF, ha confermato di aver definito tecnicamente la norma approvata in Consiglio dei Ministri lo scorso venerdì 5 giugno, che consente all’Istituto di autorizzare ulteriore Cassa integrazione Covid. 

Nel comunicato stampa condiviso il 7 giugno, difatti, è stato scritto: “Inps e Mef hanno oggi definito tecnicamente, come previsto, la norma
approvata in Consiglio dei Ministri lo scorso venerdì 5 giugno che consente all’Istituto di autorizzare ulteriore Cassa integrazione Covid nel rispetto della normativa vigente in tema di limiti di spesa e monitoraggio prospettico”

“Attraverso l’utilizzo di risparmi da dl 137/2020 e la rimodulazione di alcune voci di spesa relative alle integrazioni salariali – si legge – viene garantita la copertura da 7,3 a 8 mld e l’Inps potrà prendere in considerazioni le domande di CIG tenendo conto del tiraggio della spesa sull’autorizzato 2020″.

Perché le procedure di autorizzazione CIG Covid Inps erano state sospese?

Le procedure relative all’autorizzazione CIG Covid erano state sospese dall’Inps, seppur per pochi giorni, in attesa del superamento dei cd. “vincoli di legge”.

Ora che i nuovi fondi sono stati stanziati, infatti, si proseguirà senza difficoltà in tal senso. In particolare, il sistema automatizzato per le autorizzazioni prenderà in considerazione tutte le domande con causale “Covid-19”, escluse quelle relative a “Sospensione CIGS ”, che necessitano di essere verificate direttamente dalla sede INPS locale Il controllo, dunque, riguarderà le cinque fasi della gestione delle domande CIGO Covid-19, ovvero:

  • caricamento domande telematiche su Sistema Unico e domande da Sistema Unico nella procedura “Nuova istruttoria CIGO”;
  • esecuzione controlli di preistruttoria e controlli di istruttoria;
  • definizione delle domande validate.

La nuova procedura automatizzata, dopo le difficoltà del primo lockdown, consente una più efficace istruttoria delle domande di autorizzazione presentate dalle aziende e, di conseguenza, maggiore tempestività nei pagamenti della prestazione ai lavoratori. Al contempo, gli interventi procedurali puntano a limitare i rischi di errore, perché i requisiti saranno verificati con riscontri automatici rispetto alle informazioni presenti nelle banche dati dell’Istituto e richiameranno l’intervento degli operatori solo se effettivamente necessario per risolvere particolari criticità.

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