Catalfo annuncia maxi riforma post Covid, dalla cig alla disoccupazione: cosa cambia

Annunciata maxi riforma degli ammortizzatori sociali: il piano della ministra Catalfo

L’emergenza Coronavirus ha messo a dura prova il Governo italiano, abituato a gestire situazioni ben diverse da quelle di crisi scatenate dallo scoppio della pandemia. Interventi straordinari e ammortizzatori sociali hanno però dimostrato spesso i loro limiti, per questo è necessario oggi ripensare e rivedere l’intero sistema, provando a colmare quelle lacune emerse negli ultimi mesi.

Catalfo convoca imprese e sindacati

La maxi riforma degli ammortizzatori sociali è stata annunciata dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo proprio in questi giorni. Obiettivo: revisionare l’intero sistema e migliorarlo. Per farlo è stata istituita una commissione ad hoc e sono stati già fissati i primi incontri con imprese e sindacati.

Il piano è quello di partire da una revisione dei sussidi, adattandoli all’era post covid e rendendo il ricorso ad essi più snello e semplice, anche quando l’emergenza sanitaria sarà rientrata del tutto.

Gli obbiettivi della riforma

Alla riforma, insieme alla ministra Catalfo, sta lavorando anche la sottosegretaria Pd al Lavoro, Francesca Puglisi. È stata lei, infatti, ad annunciare le linee guida e gli obiettivi che questo intervento spera di raggiungere.

Con questa maxi riforma degli ammortizzatori sociali, è stato detto, si vuole prima di tutto assicurare continuità occupazionale durante le crisi aziendali. Cassa integrazione, Naspi, fondi bilaterali, la disoccupazione per collaboratori e tutte le tutele oggi attive a favore di lavoratori e aziende si sono dimostrate spesso inadatte. Tant’è che anche prima dell’emergenza sanitaria il Parlamento è dovuto più volte intervenire nella gestione delle singole vertenze aziendali.

Il quadro normativo è attualmente complesso e frammentario, con questa riforma si punta pertanto a renderlo di facile ricorso e meno articolato.

Cassa integrazione e disoccupazione: gli interventi annunciati

La maxi riforma degli ammortizzatori sociali, come annunciato, interesserà anche l’attuale normativa in materia di cassa integrazione e disoccupazione.

Oggi la cig può essere richiesta per massimo 24 mesi nell’arco di 5 anni, che possono aumentare a 36 mesi in determinati casi. La Naspi e le varie forme di sostegno a chi ha perso il lavoro, invece, prevedono il possesso di determinati requisiti e impongono dei limiti al loro utilizzo.

Le ordinarie forme di sostegno garantite dallo stato, tuttavia, negli scorsi mesi non sono bastate. Il Coronavirus, infatti, ha costretto il Governo ad intervenire con strumenti straordinari: dalla cig in deroga estesa alle imprese con meno di 5 dipendenti alla cassa integrazione per cessazione, fino ad arrivare ai bonus garantiti a chi ha perso improvvisamente il lavoro o ha visto le proprie entrate azzerarsi completamente durante il lockdown.

Al momento, però, la normativa resta disorganica e poco uniforme. Pertanto, la Catalfo con la sua maxi riforma punta a fornire una quadro chiaro e unico, che tenga conto di tutte le criticità emerse e riesca a superarle.

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