Blocco licenziamenti, stop totale da oggi: cosa succede adesso

La misura emergenziale scade oggi anche per gli ultimi settori interessati dalla misura

Misura adottata durante l’emergenza sanitaria per evitare allontanamenti di massa di lavoratori dalle aziende in crisi, il blocco dei licenziamenti termina i suoi effetti oggi ridando facoltà agli imprenditori di diversi settori di esonerare dall’impiego i propri dipendenti. Il divieto varato a febbraio 2020 è stato revocato a giugno scorso per le imprese medio-grandi della manifattura e dell’edilizia e adesso termina anche per il terziario, le piccole aziende, l’artigianato e tre comparti dell’industria: tessile, l’abbigliamento e la pelletteria (ne avevamo parlato qui).

Durante tutti questi mesi, se da una parte il posto dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono stati tutelati, dall’altra sono stati penalizzati gli assunti a tempo determinato e con contratti di collaborazione che non sono stati rinnovati, con effetti che si sono riversati soprattutto sulle donne e i più giovani, ostacolati anche dallo stop al turnover, le due categorie più interessate dalle forme di lavoro precario.

Blocco licenziamenti, stop totale da oggi: la proroga della Cig

In concomitanza con la scadenza, il governo ha però prorogato la cassa integrazione Covid nel Dl fiscale per permettere ad alcuni lavoratori di usufruire dell’istituti fino a fine anno, a partire dall’1 ottobre ( qui per leggere i dettagli).

Il periodo lungo il quale poter utilizzare la Cig varia a seconda della categoria:

  • massimo 13 settimane per le piccole imprese del terziario, commercio, artigiani, giornalisti (a condizione che abbiano esaurito le 28 settimane della precedente proroga).
  • massimo di 9 settimane per tessile-abbigliamento-pelletteria (se hanno esaurito le 17 settimane precedenti)

Per questi settori il prolungamento della Cassa integrazione Covid equivale in pratica a un allungamento del blocco, in quanto, a meno di accordi con i sindacati su esodi incentivati, cessazione definitiva d’attività d’impresa o messa in liquidazione, le aziende non posso licenziare mentre ricevono la Cig.

Blocco licenziamenti, stop totale da oggi: gli effetti sui lavoratori

La misura ha riguardato fino ad oggi licenziamenti collettivi o la possibilità per il datore di lavoro di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo. Ma per i 4 milioni di lavoratori già interessati dalla fine del blocco non ci sono state grandi conseguenze sui livelli di occupazione.

Secondo l’osservatorio Banca d’Italia – ministero del Lavoro nei due settori il numero delle cessazioni sarebbe stato “modesto”: 10mila licenziamenti a luglio, cifra ai livelli medi del 2019.

Ancora più contenuti i numeri delle cessazioni ad agosto per via anche, come si legge nel report, della “ripresa ciclica dell’economia e alla conferma delle condizioni favorevoli d’accesso alla cassa integrazione”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Blocco licenziamenti, stop totale da oggi: cosa succede adesso