Rivoluzione Apple, l’azienda cerca ingegneri per cambiare rotta sul 6G

La mela di Cupertino ambisce a diventare leader nel settore della ricerca 6G, e sul sito Apple appare un annuncio di lavoro per ingegneri esperti di tecnologie wireless

Apple ha lanciato solo pochi mesi fa il primo iPhone con tecnologia 5G, a oggi l’ultimo ritrovato tecnologico per navigare sul web a piena velocità utilizzando una scheda SIM. Ma la mela di Cupertino ha già un piano per lo sviluppo della rete 6G. Dopo tanto tempo la società californiana potrebbe tornare a essere leader nel comparto tecnologico della telefonia, senza appoggiarsi su altre compagnie hi-tech.

Apple assume ingegneri per il 6G: l’offerta di lavoro

La “soffiata” arriva da un annuncio di lavoro pubblicato da Apple, alla ricerca di un profilo lavorativo specifico. L’azienda diretta da Tim Cook, che ha preso il timone dopo la morte di Steve Jobs, vuole assumere ricercatori nel campo dell’ingegneria dei sistemi wireless che dovranno occuparsi della prossima generazione di reti senza fili.

Le posizioni aperte si trovano negli uffici Apple della Silicon Valley e di San Diego, in California, dove la mela produce i chip e, appunto, ha la sede dei reparti di ricerca e sviluppo delle tecnologie wireless.

L’annuncio spiega ai candidati che avranno “l’esclusiva e gratificante opportunità di realizzare la nuova generazione di tecnologie senza fili che avranno un impatto profondo sui prodotti Apple del futuro“. Inoltre il candidato si troverà a lavorare all’interno di un gruppo di ricerca all’avanguardia.

Il team che Apple metterà in piedi, viene spiegato ancora dall’azienda, creerà le tecnologie radio di sesta generazione, 6G appunto, che cambieranno il mercato nei prossimi dieci anni.

Rivoluzione Apple: potrebbe arrivare prima sul 6G

Nonostante gli esperti del settore non prevedano la diffusione del 6G prima del 2030, sembrerebbe dunque che Apple voglia dirigere i lavori di ricerca ed essere tra le prime aziende ad adottare la nuova tecnologia.

Attualmente Apple utilizza, all’interno dell’ultima generazione di iPhone, i modem 5G sviluppati da Qualcomm. I telefonini 5G con la mela sono arrivati in ritardo rispetto alla concorrenza. Samsung, eterna rivale di Apple, ha lanciato il suo Galaxy S20 5G sul mercato il 6 marzo 2020. L’iPhone 12 è invece arrivato solo a ottobre 2020.

Per rendersi più competitiva sul mercato, l’azienda portata al successo da Steve Jobs potrebbe dunque dover rinnovare il suo approccio, ponendosi in testa alla lunga fila di concorrenti che puntano più sull’innovazione che sul design.

L’anno scorso Apple ha unito le forze con Google, Intel, LG, Hewlett Packard, Cisco, Charter, VMware, tra le altre, nel Next G Alliance, progetto portato avanti da Atis per velocizzare il processo di ricerca sul 6G e rendere gli Stati Uniti leader mondiale del settore. Gli standard e i tempi di ricerca non sono ancora definiti, tuttavia si stima che la nuova tecnologia possa arrivare molto più velocemente del 5G.

Tutti gli indizi sembrano puntare verso un rinnovo della strategia di Apple nel comparto di R&S. La mela ha riniziato a sviluppare i processori per iPhone e iPad e lo scorso anno anche per la linea di computer Mac. Inoltre la società ha fatto grandi passi avanti verso lo sviluppo interno di schermi e fotocamere, e di chip per AirPod e Apple Watch.

Apple potrebbe arrivare a ricoprire un ruolo chiave nella diffusione del 6G nei prossimi anni, ma non solo. Con l’arrivo di nuovi ingegneri nel team di ricerca, la compagnia potrebbe integrare il 5G ai dispositivi con la mela che ancora non sfruttano questa tecnologia, ed è probabile che arrivi molto presto il primo modem 5G interamente prodotto a Cupertino.

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