Anche in Italia buoni spesa per chi si vaccina: ma è già polemica

Il patron della Diesel, Renzo Rosso, ha deciso di destinare dei premi a chi si sottopone al vaccino

Già a partire dall’anno scorso numerose aziende in giro per il mondo hanno cominciato a prevedere dei premi per i dipendenti disposti a vaccinarsi. Iniziative del genere sono state promosse anche da diverse imprese sparse per l’Italia che, ben prima dell’obbligo del Green pass per andare a lavoro, hanno elargito bonus ai propri dipendenti per sottoporsi all’iniezione contro il Sars-CoV-2. Politiche aziendali adottate per garantire la sicurezza degli impiegati, ma che si sono trascinate dietro molte critiche da parte di chi è contro il vaccino. Le ultime polemiche in ordine di tempo riguardano un marchio italiano dell’abbigliamento come Diesel e la decisione presa dal suo fondatore Renzo Rosso di dare un contributo alla vaccinazione, anche se non per i suoi dipendenti.

Renzo Rosso regala buoni spesa per chi si vaccina: l’iniziativa

Tramite la Otb Foundation, organizzazione no profit che fa capo alla famiglia Rosso, l’imprenditore leader nel settore della moda del nostro Paese ha deciso di regalare buoni spesa da 50 euro a chi si sottopone alla prima dose e 10 euro a chi riceverà la seconda e la terza (qui avevamo parlato delle aziende che hanno previsto premi ai dipendenti che si vaccinavano).

Assieme a Cortilia, e-commerce di prodotti artigianali a filiera corta, la fondazione ha lanciato un’iniziativa promozionale per dare ulteriore impulso alla campagna vaccinale (qui per sapere quando arriva in Italia il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni).

Un’iniziativa rivolta nello specifico ai residenti nel distretto 1 dell’Usl 7 Pedemontana di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. È lì che la Onlus del fondatore di Diesel ha finanziato la ristrutturazione dell’ex sede di Eurobrico per la creazione di un hub vaccinale, dove verranno consegnati i voucher.

Una volta fatto il vaccino, gli interessati riceveranno un volantino con un codice da utilizzare nel portale dell’e-commerce di frutta e verdura nel quale, seguendo le indicazioni, si può ordinare una spesa fino alle 22.

L’obiettivo è quello di incentivare la somministrazione delle dosi regalando buoni spesa e sconti online per l’acquisto dei prodotti alimentari artigianali di Cortilia, che verranno spediti direttamente a casa del vaccinato (qui abbiamo parlato delle novità sull’esenzione da vaccino).

I due promotori dell’iniziativa doneranno inoltre ai volontari, medici, infermieri e a tutte le persone che hanno prestato servizio all’hub bassanese, un box con prodotti artigianali a filiera corta come ringraziamento per il lavoro svolto.

Renzo Rosso regala buoni spesa per chi si vaccina: la polemica

“È un modo per dare nuovo impulso alla campagna vaccinale” ha spiegato Arianna Alessi, vicepresidente di Otb.

“In particolare vorremmo raggiungere e smuovere i titubanti, coloro che ancora non si sono immunizzati. La pandemia non è ancora finita ed è importante che tutti si vaccinino” ha aggiunto.

L’iniziativa ha però attirato le polemiche dei no vax sulle pagine Facebook della fondazione e dell’azienda di cui è fondatore Renzo Rosso: in molti anche attraverso i gruppi Telegram, come sulla chat “Veneto No Green Pass”, avrebbero proposto di boicottare il marchio Diesel.

“Dunque offri 50 euro per vaccinarsi? Bella idea far passare il concetto che con i soldi si possa comprare tutto, anche la dignità”, è uno dei commenti.

“Solitamente di questi tempi ci sono i saldi sulla merce ‘obsoleta’, ma tu hai deciso di fare addirittura l’elemosina ai poveri Cristi a vantaggio dell’industria Pharm? Hai perso 3000 punti” ha scritto un altro utente.