Licenziamento vicino per oltre mille dipendenti della nuova big italiana

Fallite le trattative per la Cassa integrazione, sono almeno 1.322 i lavoratori della compagnia a rischiare il posto

Stop alla cassa integrazione e per i dipendenti di Air Italy il rischio di perdere il posto si fa sempre più concreto. Le trattative al ministero del Lavoro per la proroga della Cig tra il vettore sardo-qatariota, le Regioni Lombardia e Sardegna e sindacati sono fallite: per 1.322 lavoratori si apre la voragine del licenziamento.

Air Italy, no alla proroga della Cig: lo stop ai negoziati

La compagnia aerea in liquidazione dal febbraio 2020 ha rifiutato la proposta di prolungare la cassa integrazione e ha considerato terminata la procedura per i licenziamenti collettivi.

“Posizione assurda, senza precedenti” ha commentato il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu.

“Oggi è stato fissato il tavolo interministeriale per vagliare le ragioni del prolungamento della cassa integrazione, non è comprensibile o accettabile che l’azienda continui imperterrita a voler licenziare nonostante l’impegno dei ministri competenti” ha aggiunto il rappresentate sindacale.

Per Boeddu si tratterebbe di una “situazione mai vissuta, in passato il problema erano le risorse e le coperture normative, qui ci sono le condizioni per evitare all’azienda costi aggiuntivi ma per i liquidatori la vicenda è chiusa”.

L’ultimo appello per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti dei lavoratori impiegati tra Malpensa e Olbia, nel frattempo già diminuiti da 1.450 a 1.322, è quindi rappresentato dall’incontro fissato per il 15 dicembre al ministero del Lavoro, per il quale anche la vice ministra del Mise Alessandra Todde ha annunciato la sua partecipazione.

“Da due anni seguo con il massimo impegno questa vertenza, che coinvolge centinaia di lavoratori di cui molti miei conterranei, cercando di trovare una soluzione seria per i dipendenti. Il MiSE, con gli strumenti attualmente a disposizione, non farà mancare il suo sostegno”, ha dichiarato l’esponente del ministero dello sviluppo economico.

Air Italy, no alla proroga della Cig: la messa in liquidazione della società

La decisione di fare ricorso ai licenziamenti collettivi (avevamo anticipato qui l’ipotesi licenziamento), dovuta alla procedura di liquidazione per le perdite della compagnia aerea, era stata sospesa a seguito degli interventi del governo per far fronte all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia e, successivamente, il negoziato con i sindacati aveva portato alla firma dell’accordo per la cassa integrazione dal 1 settembre 2020 al 30 giugno (qui avevamo parlato delle cause della crisi di Air Italy).

L’istituto previdenziale era stato prorogato successivamente al 31 dicembre 2021, mentre la società cessava tutte le attività e cominciava a vendere anche beni mobili di proprietà (qui avevamo spiegato come ottenere i rimborsi dei biglietti).