Vecchi e malpagati: ritratto dei dipendenti della PA

I lavoratori statali sono sempre più "maturi", con un'età media pari a 50 anni e con stipendi inferiori rispetto ai colleghi europei

Sono vecchi, sfiduciati e malpagati. E’ questo il ritratto dei dipendenti statali presentato in occasione della ventisettesima edizione del Forum della Pubblica amministrazione.

LAVORATORI VECCHI – I lavoratori statali sono sempre più “maturi”, con un’età media pari a 50 anni a causa del mancato ricambio generazionale e molto meno giovani rispetto ai colleghi europei.
Gli under 35 che nel 2011 erano il 10,3 % sono scesi all’8%, contro il 25% del Regno Unito e il 27% della Francia. Praticamente assenti, invece, gli impiegati con meno di 25 anni, ossia quelli assunti direttamente dall’Università (sono lo 0,9% e quasi tutti seguono la carriera militare).

STIPENDI IN CALO – In calo gli stipendi: dai 171,6 miliardi del 2009 sono scesi ai 164,26 miliardi del 2015, una perdita netta in confronto a quanto accade in Francia e Gran Bretagna. Insomma, mentre in Europa la media sale da 115,3 a 130 miliardi di euro, l’Italia si mostra in controtendenza, ma d’altra parte i dipendenti pubblici nostrani costano molto meno anche per via del blocco dei contratti e della riduzione del personale.

AUMENTA LA SFIDUCIA – Ad aumentare, invece, è il tasso di sfiducia dei dipendenti della PA: secondo l’Eurobarometro si passa da una fiducia pari al 19% verso le amministrazioni locali e regionali, al 16% rivolta verso il Governo.

Leggi anche:
Dirigenti statali, stretta del governo: “Licenziare gli inadeguati”
Dipendenti pubblici: nuove regole per le visite fiscali 
Riforma PA, al via il piano anti-burocrazia. Le novità approvate
Madia: “La cancellazione dell’articolo 18 non vale per i dipendenti pubblici”

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Vecchi e malpagati: ritratto dei dipendenti della PA