Università, solo 1 dottore di ricerca su 10 diventa professore

(Teleborsa) – In Italia solo un dottore di ricerca su dieci lavora come professore accademico o ricercatore universitario. È uno dei risultati emersi dall’indagine ISTATsull’inserimento professionale dei dottori di ricerca nella quale l’Istituto nazionale di statistica ha rilevato che nel 2018, a sei anni dal conseguimento del dottorato, appena il 10% di coloro che conseguono un dottorato riescono a svolgere poi come professione l’insegnamento, ovvero uno degli sbocchi più naturali per chi consegue il titolo superiore alla laurea. Ed è particolarmente significativo un altro dato stimato dall’ISTAT: tra i dottori di ricerca che vivono all’estero, la percentuale di coloro che diventano professori sale addirittura al 25%.

Secondo Anief, questi numeri dovrebbero fare riflettere. Per questo il giovane sindacato, fa sapere il suo Presidente nazionale Marcello Pacifico, ha presentato un emendamento alla Manovra per stabilizzare i ricercatori, a loro volta impossibilitati da anni nel passare al ruolo della docenza per via di una norma.

L’emendamento prevede che gli atenei, con “chiamata diretta”, possano “attingere dall’albo nazionale dei ricercatori dalla comprovata esperienza per l’assunzione dei ricercatori a tempo indeterminato con modalità da disciplinare con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro 60 giorni dall’approvazione della presente legge”.

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