Università e divieto doppia iscrizione: svolta storica, le novità

Iscriversi a più corsi di laurea contemporaneamente sarà presto possibile anche in Italia. Ministra Messa: "Un salto nel futuro"

In arrivo una svolta storica per il mondo dell’Università.  “Iscriversi a più corsi di laurea contemporaneamente sarà presto possibile anche in Italia”. Con queste parole il Ministro dell’Università Maria Cristina Messa ha commentato la votazione, all’unaminità, alla Camera con la quale è stata approvata, la proposta presentata in Parlamento a marzo 2019 e che ora, dopo un lungo iter, ha finalmente avuto il via libera.

“E’ un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un salto verso il futuro della formazione universitaria, in linea con il resto del mondo. Un risultato a portata di mano grazie alla determinazione e al lavoro che stiamo portando avanti con il Parlamento“, ha aggiunto.

Doppia laurea, cosa cambia

Palla ora al Senato per l’approvazione definitiva.  una volta entrata in vigore, La legge, di fatto, andrà a modificare un regio decreto che risale al 1933 e recita così: “E’ vietata l’iscrizione contemporanea a diverse Università e a diversi Istituti d’istruzione superiore, a diverse Facoltà o Scuole della stessa Università o dello stesso Istituto e a diversi corsi di laurea o di diploma della stessa Facoltà o Scuola”.

Per molti, una norma anacronistica superando la quale si favorirà sia il rientro dei cervelli, aumentando di conseguenza la competitività sul mercato.

Nel dettaglio, infatti, il testo appena approvato dalla Camera, propone la “Soppressione del divieto di iscrizione contemporanea a diverse università e a diversi istituti di istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole della stessa università o dello stesso istituto e a diversi corsi di laurea o diploma della stessa facoltà o scuola”.

Come spiega Skuola.net, con l’entrata in vigore della nuova norma, infatti, per  ogni studente sarà possibile iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale o di master, anche presso più università, scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale. Dunque, se il provvedimento otterrà il via libera anche al Senato, via libera alla doppia iscrizione a un corso di laurea o di laurea magistrale e a un corso di master, di dottorato di ricerca o di specializzazione, ad eccezione dei corsi di specializzazione medica, nonché l’iscrizione contemporanea a un corso di dottorato di ricerca o di master e a un corso di specializzazione medica. Potendo fare anche un mix, ad esempio iscrivendosi sia a un corso di laurea che ad un master.  Resta il divieto di iscriversi allo stesso corso di laurea (o master) in atenei differenti.

 

 

Un salto nel futuro

Soddisfazione espressa dal Sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, che parla di un provvedimento  “atteso da decenni” e che cancella “un vincolo profondamente ingiusto e fuori dal tempo”.

L’Italia, secondo Sasso, “finalmente si allinea agli altri grandi Paesi europei e rende accessibile a tutti gli studenti quello che prima era un privilegio esclusivo di chi poteva pagarsi gli studi all’estero”. Ma il Sottosegretario, in attesa del varo definitivo della legge, guarda già avanti: “L’obiettivo è di renderla operativa già a partire dal prossimo anno accademico”. 

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