Uber cerca un manager dei droni: il progetto è di portare pranzi e cene a domicilio

AAA cercasi manager dei droni per il nuovo progetto di Uber che partirà a breve

Droni: fluttuano in cielo e sono disponibili in diverse varianti.

Grazie alla loro struttura realizzata con materiali leggeri, questi dispostivi possono alzarsi in volo senza grandi complicazioni. Il motore viene alimentato da una batteria e sono controllati a distanza da un telecomando o da un’app. La durata della batteria e le distanze che raggiungono, dipendono dal tipo di modello: uno professionale può sfiorare anche i 2 km di distanza e avere un’autonomia di un’ora.

Quali sono gli usi a cui sono destinati i droni? Questi dispositivi, spesso vengono impiegati a livello professionale per effettuare – ad esempio – delle riprese aeree a scopo privato, ma anche militare. Oppure, può essere utilizzato per scopi ludici dal proprietario stesso.

E se i droni venissero impiegati anche per le consegne a domicilio di pranzi e cene? L’idea potrebbe trasformarsi ben presto in realtà e i primi rumors arrivano dal “Wall Street Journal”. Secondo le prime indiscrezioni, il colosso Uber vorrebbe diversificare la sua offerta, allargandola anche nel contesto ristorativo. Con le consegne effettuate tramite i droni, la nota app per auto, andrebbe a integrare UberEats, una piattaforma di food delivery, che permette al consumatore di scegliere il ristorante preferito e di vedersi recapitare il proprio pasto da un fattorino. In Italia, questo servizio è presente dal 2016: inizialmente era disponibile solo a Milano, ma si è poi allargato anche in altre città.

Per la realizzazione di questo progetto, Uber è alla ricerca di un “manager dei droni” che dovrà assicurare “Operazioni di volo sicure, legali ed efficienti”. Questi sono i requisiti che il candidato dovrebbe possedere e che (fino a poco tempo fa) erano consultabili nell’inserzione pubblicata sul loro sito, rimossa però subito dopo la richiesta di dettagli da parte del “Wall Street Journal”. Il lancio dell’iniziativa, che prevede l’utilizzo dei droni per la consegna di pranzi e cene a domicilio, è prevista nel 2021, ma il progetto è in una fase embrionale: “L’annuncio non riflette in pieno il nostro programma – afferma un portavoce di Uber – che è nelle fasi iniziali”.

Per portare a termine questa idea infatti, sono in corso numerose verifiche e le autorità americane si stanno adoperando per mettere a punto le norme che consentano ai droni di volare in tutta tranquillità. Ad esempio, devono essere definite le regole per i voli notturni di questi dispositivi aerei e la loro modalità di identificazione, mentre sono in volo. Senza contare che saranno necessari test per verificare che il processo di consegna vada a buon fine durante possibili avversità metereologiche. Allo stesso modo, sarà indispensabile assicurarsi che il drone atterri esattamente a destinazione.

In vista di questo scenario, potrebbero generarsi nuove opportunità di lavoro. Il drone infatti, per poter essere condotto a destinazione, deve essere guidato da un pilota esperto. Una preofessione già esistente oggi, ma che potrebbe svilupparsi ulteriormente in futuro.

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