Trovare lavoro nel 2013: i requisiti secondo il Wall Street Journal e le buzzword di LinkedIn

Cacciatori di teste e uffici del personale secondo il WSJ cercano lavoratori dinamici e proattivi. Ma su LinkedId i profili italiani puntano a dimostrarsi soprattutto 'rassicuranti'

Cosa cercano gli esperti di reclutamento da un futuro dipendente? L’autorevole Wall Street Journal (quotidiano finanziario, il più diffuso negli Usa) ha svolto un’indagine attraverso MarketWatch per capire quali saranno le competenze più richieste da cacciatori di teste ed esperti di recruitment.
Sono emerse quattro caratteristiche essenziali, che chi è in cerca di lavoro o vuole dare smalto alla propria posizione non deve trascurare:
1. Saper comunicare. Lavorare non basta, è necessario anche saperlo comunicare. Nell’era dei tweet e dell’email forse rischiamo di trascurare la parola orale, ma è un errore da evitare. Dal primo colloquio all’esposizione di un progetto, saper essere convincenti, chiari e dimostrare proprietà di linguaggio sono qualità preziose.
2. Sviluppare il personal branding. Maggiore è il vostro grado di influenza nella rete dei social media, più il vostro profilo diventa appetibile, poiché potrete essere un efficace e autonomo promotore dell’azienda in cui lavorate. Ognuno, quindi, deve pensare a costruire e a curare del proprio “brand”, coerente con il proprio piano professionale, online e nella realtà.
3. Parola chiave: flessibilità. Incarichi, orari, luoghi. Oggi più che mai le aziende richiedono duttilità e capacità di adattamento in contesti professionali dove si dimostra più competitivo chi riesce a evolvere più in fretta.
4. Puntare alla produttività. Le imprese, secondo l’inchiesta del Wall Street Journal, si aspettano che i loro lavoratori aumentino la propria capacità produttiva del 20% nel corso del prossimo anno. Produrre di più, ma soprattutto saper proporre soluzioni efficaci e originali in grado di conseguire gli obiettivi previsti può rivelarsi un atout vincente.

Se questi promettono di essere i requisiti maggiormente richiesti dal fronte dei datori di lavoro, può essere interessante gettare uno sguardo sulle espressioni più utilizzate nei profili dei membri italiani di LinkedIn per dare valore e credito alla propria professionalità, nella sezione in cui i membri elencano competenze e risultati ottenuti.
Il network professionale più grande al mondo, ha infatti appena reso noto l’elenco dei termini  più ricorrenti (“buzzwords”) nel 2012.
Sugli oltre 4 milioni di profili italiani su LinkedIn, il termine più gettonatao è stato “responsabile”, mentre il corrispettivo a livello internazionale è stato “creativo”.
Al secondo posto, in Italia, si posiziona “specializzato” e al terzo si collocano le "capacità organizzative". Il “problem solving”, ex capofila del 2011, scende in quarta posizione, mentre "creativo", che dominava la classifica nel 2010 passa quest’anno al quinto posto.
L’attitudine dei professionisti italiani nel 2012, evidenzia la tendenza a utilizzare espressioni rassicuranti e che denotano affidabilità. Riflesso della crisi e desiderio di smarcarsi da certi cattivi esempi nostrani, diventati ormai un luogo comune.

Ma essere ‘rassicuranti’ non basta. Ne è convinto Marcello Albergoni, manager di LinkedIn Italy, che consiglia di evitare ‘l’uso di parole particolarmente gettonate’. Meglio una descrizione accurata, originale e un link al progetto al quale si è lavorato. Infine, per migliorare l’appeal del tuo profilo, ecco i consigli che dispensa il social network:
1. Cattura l’attenzione con un titolo accattivante. Il titolo professionale è una delle prime cose che la gente vede cercando qualcuno su LinkedIn. Il titolo professionale si basa sulla posizione lavorativa inserita più di recente, ma è possibile modificarlo. Si dovrebbe pensare ad esso proprio come ad un vero e proprio titolo di un articolo. Deve attirare l’attenzione delle persone e invogliarle a continuare a leggere tutta la storia.
2. Scopri la competizione. Fai una Ricerca Avanzata per trovare quelle persone che vivono nella stessa area geografica e che svolgono lo stesso lavoro. Siamo spesso più severi nelle critiche guardando i profili di altre persone di quanto lo siamo dei nostri. Solo osservando bene diversi profili di chi ha competenze e peculiarità simili alle nostre, si avrà maggiore percezione di ciò che può piacere e funzionare in ciascuno di essi.
3. Diventa un magnete per l’endorsement. Quando si aggiungono Competenze ed Esperienze lavorative al profilo personale, i collegamenti di primo grado possono sostenere e supportare le singole competenze. È possibile aggiungere fino a 50 differenti competenze ed esperienze in ciascun profilo.

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