Tredicesime: saranno usate per pagare debiti e bollette

Secondo la Cgia di Mestre solo una piccola parte sarà destinata ai consumi

Si rinuncia allo shopping, perché – per la Cgia di Mestre – il 57% dell’entrata extra di dicembre sarà utilizzata per pagare mutui, polizze e bollette. Infatti solo il 28% della tredicesima sarà destinata ai consumi, il resto servirà soprattutto per le spese correnti della vita quotidiana. Di conseguenza la spesa natalizia sarà abbastanza magra e lo stipendio in più servirà a sostenere i bilanci familiari sotto stress per le spese obbligate.

Lo rivela un sondaggio della Cgia di Mestre con Panel Data, che fornisce la ripartizione precisa della somma da parte di chi potrà farci conto. Il 57% della tredicesima andrà per pagare l’affitto o il mutuo, la polizza dell’auto o della moto e le bollette. Alla tecnologia, alla Tv digitale o al cambio di lavastoviglie sarà destinata il 13,7%. In spese natalizie se ne andrà un altro 8,9%. Mettendo la quota per viaggi e tempo libero, la parte destinata ai consumi arriverà, alla fine, al 28%.

Per risparmi e investimenti resterà poco: il 15% sul totale. Meno rispetto allo scorso anno (il calo è del 13,6% per gli investimenti e dell’8,2% per i risparmi).

Il valore delle tredicesime è rimasto praticamente uguale riguardo al 2009 e la necessità di rianimare la domanda interna spinge la Cgia di Mestre a chiedere la detassazione delle tredicesime. Se non a tutti, vista la precaria situazione dei conti pubblici, almeno ai cassintegrati. “Secondo una nostra stima – precisa Giuseppe Bortolussi, segretario dell’associazione – con questo provvedimento a ciascun lavoratore in Cig potrebbero restare in tasca 350 euro in più”.
Lo Stato dovrebbe sopportare un costo fra 200 e i 250 milioni, anche se in considerazione del fatto che per avere diritto allo stipendio di fine anno è necessario lavorare 15 giorni al mese e molti lavoratori non raggiungono tale limite, la spesa potrebbe essere inferiore.

Tredicesime: saranno usate per pagare debiti e bollette