Arriva la tredicesima: ma metà se ne va in tasse, mutui e bollette

La tredicesima è già spesa: se ne va in debiti e tasse arretrate. E attenzione a sospensioni e assenze: non sempre si matura l'assegno natalizio

Tredicesima, la più attesa dagli italiani. I “fortunati” che la ricevono sono oltre 30 milioni di cittadini, tra lavoratori dipendenti e pensionati. Ma per oltre la metà (51 per cento) dovrà essere destinata al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette, mentre solo il 26 per cento la userà per i regali e il 23 per cento per il risparmio.
Per la maggioranza, dunque, questo mini-gettito “extra” andrà a coprire debiti arretrati. Perlopiù col fisco.

UN’ENTRATA GIA’ SPESA
La tredicesima è dunque sostanzialmente già spesa per la maggioranza degli italiani che la ricevono.
E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè  in occasione dell’arrivo delle tredicesime che porteranno circa 39 miliardi di euro aggiuntivi nelle busta paga di lavoratori, con un aumento dell’uno per cento rispetto allo scorso anno.

LA CRISI ABBATTE LA TREDICESIMA
Ma a monte dell’erogazione dell’assegno natalizio, può capitare che la crisi abbia già eroso l’importo dovuto al lavoratore. Sul suo calcolo, infatti, incidono le “sospensioni” del lavoro che non sono utili ai fini della maturazione della tredicesima, che in epoca di crisi economica coinvolgono un acrescente numero di lavoratori. I dipendenti in mobilità, cassa integrazione e in quota diverse anche nei casi di contratti di solidarietà, non riceveranno a Natale una piena mensilità aggiuntiva, in quanto già compresa nell’indennità mensile erogata dall’Inps. Vediamo

 MATURAZIONE DELLA TREDICESIMA DURANTE LE ASSENZE

Assenze utili alla maturazione Assenze non utili alla maturazione
 Ferie  Malattia e infortunio (oltre il limite di conservazione del posto)
 Permessi retribuiti  Assenze ingiustificate
 Festività  Sciopero
 Congedo di maternità  Aspettativa non retribuita
 Congedo matrimoniale  Congedo parentale
 Malattia e infortunio (nei limiti del periodo di conservazione del posto)  Sospensione a causa di provvedimento disciplinare
 Riposi per allattamento  Malattia del bambino (età inferiore agli 8 anni)
 Preavviso non lavorato o sostituito dall’indennità  Servizio militare
 Permessi per lo svolgimento di pubbliche funzioni presso i seggi elettorali  Periodi di aspettativa concessi ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali
 Cassa integrazione a orario ridotto  Cassa integrazione a zero ore
 fonte: consulentielavoro.it

 

ORIGINE E PAGAMENTO DELLA TREDICESIMA
La tredicesima fu introdotta nel 1937 in Italia, come regalo di Natale per i lavoratori delle industrie. In precedenza esisteva già una gratifica che i datori di lavoro davano ai loro dipendenti. Nel 1946 fu estesa a tutti gli operai e successivamente a tutti i lavoratori dipendenti con il D.P.R. 28 luglio 1960 n. 1070.
Il pagamento della tredicesima deve avvenire secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto collettivo nazionale, territoriale o aziendale di riferimento. Generalmente la tredicesima è corrisposta, per la sua stessa natura di gratifica natalizia, nei giorni precedenti il 25 dicembre.

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