Terremoto: Franceschini, incentivi a chi investe in aree

Al vaglio misure per il patrimonio artistico e architettonico

(Teleborsa) – Il terremoto non deve fermare il lavoro, e quindi la vita, nelle aree colpite dal sisma. Dopo il tremendo sisma, il più potente dal 1980, che ha devastato l’Italia Centrale, già colpita dal terremoto lo scorso 24 agosto, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini promette incentivi a chi investirà nelle aree colpite.  “Penso a misure per il patrimonio artistico e architettonico e a interventi per il ripopolamento di paesi che nei decenni si sono svuotati”, ha detto il ministro. “Lo spopolamento è dovuto in gran parte all’assenza di lavoro. Sono necessari sostanziosi incentivi fiscali per chiunque decida di avviare attività imprenditoriali, commerciali, artigianali e turistiche in questi paesi. Non possiamo più aspettare, non abbiamo tanto tempo prima che la situazione diventi talmente grave da rendere impossibile ogni iniziativa“, ha detto a Repubblica.
Franceschini afferma di riferirsi “ai mestieri e ai saperi tradizionali, ma anche a quelli più innovativi. Alle imprese giovanili. Alla ristrutturazione edilizia. Ai negozi che vendono prodotti del territorio. Alle locande e alle iniziative che attirino un turismo colto, affezionato all’identità dei luoghi, alla qualità dei centri storici e alla vita che li’ si svolge. Mi interessano le salumerie e non le botteghe di souvenir”. “Abbiamo poi deciso – dice ancora il ministro – di intitolare il 2017 proprio ai borghi, e che molte strutture demaniali in disuso possano essere gratuitamente concesse per essere riusate. Così sarà per le case cantoniere. Vogliamo rimettere in funzione alcune storiche linee ferroviarie, e questo comporta riattivare stazioni, caselli. E cioè vita e lavoro”.

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