Stipendi scuola, novità nella busta paga di febbraio

Busta paga più ricca per gli arretrati riguardanti l'elemento perequativo, che saranno riconosciuti a circa 982mila dipendenti del comparto scuola

Insegnanti, personale Ata e dipendenti scolastici avranno uno stipendio leggermente più alto nel mese di febbraio. Il motivo? In busta paga ci saranno gli arretrati dell’elemento perequativo di gennaio.

“Nel cedolino delle competenze di febbraio 2019 – si legge sul sito di NoiPa -saranno presenti le somme relative alla proroga dell’elemento perequativo una tantum prevista dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145), comprensive degli arretrati non erogati nel mese di gennaio. L’elaborazione, che si è conclusa nella giornata odierna, ha riguardato circa 982.000 dipendenti per un importo complessivo pari a circa 13.400.000 euro”.

L’elemento perequativo, misura avanzata dal governo guidato da Paolo Gentiloni con l’obiettivo di sostenere i redditi più bassi, è quella voce della retribuzione introdotta per far sì che anche il personale della scuola potesse avvicinarsi agli 85 euro medi di aumento promessi a margine delle trattative per il rinnovo del contratto. L’aumento del 3,48% della retribuzione tabellare previsto per tutti i dipendenti pubblici, infatti, sarebbe stato particolarmente svantaggioso per coloro che non percepiscono stipendi elevati. Proprio per questo motivo è stato introdotto l’elemento perequativo, il cui importo medio fino al 31 dicembre 2018 oscillava tra i 15 e i 20 euro.

Per visualizzare l’importo dello stipendio, bisognerà andare su sito NoiPa: 1) accedere all’area riservata; 2) cliccare su “consultazione pagamenti”; 3) inserire il mese e l’anno di riferimento.

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