Statali, stretta su malattia e permessi, possibile richiamo dalle ferie

Ferie solo a giornata. I dipendenti pubblici possono essere richiamati mentre sono in vacanza, con rimborso

I dipendenti pubblici possono essere richiamati mentre sono in vacanza, previo rimborso del viaggio da parte dell’amministrazione. Ferie e malattia non possono essere utilizzati a ore, per entrare dopo o uscire prima dal lavoro, bensì solo a giornata.

L’Aran, l’agenzia che rappresenta il governo per il pubblico impiego, ha pubblicato le linee guida per gli statali in una sorta di report con tetti e vincoli in fatto di assenze settore per settore. Le regole valgono per tutti, dai ministeriali agli insegnanti e sono una stretta su ferie, malattia e permessi.

FERIE E MALATTIA NON SONO A ORE – Sono a giornata e quindi non frazionabili. Per chi magari vorrebbe smezzare la giornata, l’Aran avverte: “La fruizione delle ferie non può avvenire ad ore”. E lo stesso vale per la malattia, “non è frazionabile”, anche se nei mesi scorsi se ne era parlato per permettere di far ricadere i permessi ad ore per le visite specialistiche sotto la voce malattia.

RITORNO FORZATO DALLE VACANZE – Il dipendente può essere richiamato a lavoro dal mare o dalla montagna, ma in questo caso scatta il risarcimento: “Per oggettive e prevalenti necessità organizzative l’amministrazione può far rientrare in servizio il dipendente in ferie” ma “il lavoratore ha diritto al rimborso delle spese documentate di viaggio”, scandisce l’Agenzia. Invece “occorre segnalare che non si rinvengono disposizioni, legislative o contrattuali, ostative alla fruizione delle ferie successivamente a un’assenza per malattia e, quindi, senza la ripresa del servizio”. Il via libera sulle ferie è tuttavia rimesso al capo. Ed è anche lecito sospendere le ferie per malattia, ma solo dietro adeguata e debita documentazione o ricovero.

NO MALATTIA PER ATTIVITA’ SINDACALE – Non si può utilizzare la malattia per attività sindacale, che “appare incompatibile con il riposo psico-fisico necessario ad una rapida ripresa della prestazione lavorativa”. Si deve dunque ricorrere ai permessi ad hoc.

PERMESSI LEGGE 104 – Salvo specifiche situazioni, non possono essere convertite le ferie già fruite nei tre giorni di permessi per assistenza ai familiari portatori di handicap. A differenza della malattia, inoltre, i permessi ex legge 104 non possono essere presi nel mezzo delle ferie. Su questo punto di recente era intervenuto il ministero del Lavoro, il quale affermava che il datore di lavoro non può mai negare al dipendente i permessi retribuiti richiesti ai sensi della legge 104 per assistere un familiare disabile, neanche durante il periodo di ferie programmate. La fruizione dei permessi, dunque, a detta del ministero sospenderebbe “il godimento delle ferie” che andrebbero ricollocate in un diverso periodo, previo accordo con il datore di lavoro. Rimane ferma, comunque, la possibilità per il datore di verificare che l’assistenza non possa essere differita.

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