Startup in Veneto: tutti gli incentivi pubblici

Le startup in Veneto sono apprezzate e incentivate dalla poltica locale. Cerchiamo di capire come e quali sono le agevolazioni che la Regione riserva alle nuove iniziative imprenditoriali

Le startup in Veneto ricevono incentivi e finanziamenti pubblici e privati. La crisi ha risvegliato nei lavoratori, e soprattutto nei giovani, la voglia di fare impresa. A volte è la risposta a un lavoro che non c’è, altre volte nasce da un’idea innovativa o dalla voglia di sfruttare le proprie conoscenze tecniche e tecnologiche. Le startup in Veneto trovano molti appoggi, dagli incubatori ed acceleratori privati o universitari (ce ne sono circa una decina) ai servizi innovativi tra cui i Fablab, veri e propri laboratori per la sperimentazione di tecniche di produzione innovativa, partecipati dalla stessa Regione Veneto.

La politica, quindi, non è rimasta a guardare, nella speranza di rilanciare l’economia anche attraverso le nuove iniziative imprenditoriali. Le autonomie regionali hanno contribuito a creare forme di incentivi per le startup distinte da una regione all’altra. All’interno del territorio italiano, si osserva una grande varietà di ecosistemi entro i quali valutare l’opportunità di dar vita a una nuova impresa. Questo può creare confusione e disperdere gli sforzi, tuttavia offre anche la possibilità di valutare l’efficacia di soluzioni alternative favorendo le attività con le caratteristiche più adatte al territorio.

In questa terra dalla vivacità imprenditoriale quasi unica che è il Veneto, la Regione contribuisce all’attività delle startup attraverso la Veneto Sviluppo, società finanziaria posseduta al 51% dalla Regione e per il restante 49% da gruppi bancari nazionali. La Veneto Sviluppo favorisce la crescita delle startup attraverso l’attivazione e la gestione di specifici finanziamenti agevolati. La finanziaria è il principale veicolo di sviluppo economico agevolato con il quale la Regione opera. Negli ultimi cinque anni ha permesso l’accesso al credito a quindicimila imprese venete, tra cui molte startup.

In particolare, Veneto Sviluppo fa da tramite per il Fondo di rotazione volto all’imprenditoria giovanile. Si tratta di un bando regionale sempre aperto cui possono partecipare le imprese classificate come PMI, ossia piccole e medie imprese a gestione prevalentemente giovanile, composte da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Attraverso il bando è possibile richiedere un contributo in conto capitale, pari al 15% del costo del progetto, oppure un finanziamento bancario agevolato di importo pari al 85% del costo del progetto. Le spese finanziate vanno da un ammontare minimo di 20 mila euro ad un massimo di 100 mila euro IVA esclusa.

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