Starbucks, un’iniezione di caffeina

Ma l’ulcera non è obbligatoria. Per incrementare la qualità dell’offerta, ogni negozio della catena sarà infatti fornito di una nuova macchina da caffè – prodotta dalla svizzera Thermoplan e battezzata Mastrena – che permetterà di ridurre al minimo le possibilità di errore umano nella preparazione di un espresso, ottimizzandone aroma e gusto.

C’è poi l’aspetto community. Starbucks lancia Mystarbucksidea.com, il sito “social” nel quale potete lasciare la vostra impronta in forma di consigli alla compagnia e condividerli con altri frequentatori della catena. Un buon modo per far lavorare cervelli creativi senza retribuzione. Un progetto che sembra funzionare, a giudicare dalle prime “idee” regalate al sito.
CustIdea propone per esempio di offrire “corsi di caffè” in cui i clienti possano essere edotti sulla storia del prodotto e sui “modi di usare il caffè oltre che berlo”, qualcuno suggerisce di abbellire i locali, quasi tutti chiedono di poter accedere a internet – soprattutto wi-fi – e avere drink gratis.

All’origine del progetto “coffee experience” c’è la constatazione che Starbucks ha di recente ceduto qualche quota di mercato a rivali che applicano prezzi inferiori. Di conseguenza, le azioni della compagnia hanno perso quasi metà del loro valore del 2006 (40 dollari).

Prendere un caffè era una cosa semplice, una tazzina e via, con lo zucchero o senza. Ora, con la “coffee experience” diventerà una rincorsa allo status symbol, un modo di essere.
E magari il caffè sarà pure buono.

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Starbucks, un’iniezione di caffeina