Starbucks sfida Donald Trump: “Assumiamo 10mila rifugiati”

La famosa catena di caffetterie assumerà 10.000 rifugiati in tutto il mondo nei prossimi cinque anni in risposta al decreto anti-immigrazione del presidente americano

Starbucks sfida Donald Trump: la famosa catena di caffetterie assumerà 10.000 rifugiati in tutto il mondo nei prossimi cinque anni in risposta al decreto anti-immigrazione del presidente americano. Lo ha annunciato lo stesso fondatore della catena statunitense, Howard Schultz rispondendo così alla decisione del presidente di sospendere l’ingresso negli Usa dei rifugiati siriani e di bloccare temporaneamente gli arrivi da sei Paesi a maggioranza islamica. Ma non è l’unico colosso a ribellarsi al neo presidente americano: Google ha infatti stanziato un fondo da 4 milioni di dollari per gli immigrati e i rifugiati colpiti dalla misura restrittiva.

STARBUCKS– In una lettera ai dipendenti, l’amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, ha affermato che le assunzioni riguarderanno i punti vendita in tutto il mondo, anche se inizieranno proprio dagli Stati Uniti, dove la priorità verrà data agli immigrati “che hanno servito con le forze Usa come interpreti o personale di supporto”.

GOOGLE – Anche dalla Silicon Valley si manifesta una levata di scudi contro l’ordine esecutivo di Trump. A partire da Google che, secondo Usa Today, ha stanziato un fondo da 4 milioni di dollari per gli immigrati e i rifugiati colpiti dalla misura del neopresidente. Si tratta, spiega la testata americana, di 2 milioni stanziati dalla società e altrettanti donati dagli impiegati. Il denaro andrà a quattro organizzazioni: l’American Civil Liberties Union (Aclu), l’Immigrant Legal Resource Center, l’International Rescue Committee e l’UNHCR. E’ la maggiore campagna di Google legata a una crisi. In aggiunta, i top manager stanno effettuando donazioni individuali.

UBER – Contributi simili arrivano anche da altre compagnie della Silicon Valley. Uber sta creando un fondo di difesa legale da 3 milioni di dollari per aiutare i suoi autisti con le questioni legate all’immigrazione. E la ‘rivale’ Lyft ha annunciato ai suoi iscritti che donerà un milione di dollari all’Aclu per i prossimi 4 anni. L’associazione no profit, riporta il sito Slate, ha già raccolto una cifra record di oltre 24 milioni di dollari in donazioni durante il weekend: 6 volte di quello che raccoglie in un anno.

Leggi anche:
Trump firma: fuori dal TTP
Trump sotterra l’Europa: “Utile solo alla Germania”
“Con Trump l’Italia crescerà più della Germania”. Ecco perché
Trump: “Dazio del 35% sulle aziende americane che delocalizzano”
Tutto su Starbucks

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Starbucks sfida Donald Trump: “Assumiamo 10mila rifugiati”