Starbucks arriva in Italia: 150 nuovi posti di lavoro a Milano

Starbucks si prepara ad aprire il suo primo punto vendita in Italia ed è già alla ricerca di 150 persone per formare lo staff del café di Milano

Starbucks si prepara a sbarcare in Italia e assumerà 150 persone per il suo primo café a Milano. La multinazionale ha già avviato la ricerca di baristi e di bartender che dovranno accogliere la clientela e gestire le richieste all’interno dello store che aprirà in autunno. Come è ormai noto ad ottobre Starbucks aprirà i battenti nel nostro Paese, ma le selezioni per formare lo staff sono già iniziate.

Per ora l’ufficio risorse umane è alla ricerca di 150 persone fra direttori e responsabili dello Starbucks Reserve Roastery, ma anche esperti nella torrefazione. Il café sarà inaugurato all’interno dell’ex palazzo delle Poste di piazza Cordusio a poca distanza da piazza Duomo di Milano e sarà grande oltre 2.400 metri quadri.

Se gli affari dovessero andare bene come sperano gli investitori, il gruppo di Howard Schultz potrebbe presto assumere altro personale e aprire nuovi punti vendita in giro per l’Italia. I contratti di lavoro sono sia con formula full time che part time, le figure richieste sono soprattutto bartender, esperti di cocktail, vino e birra.

La società sta reclutando anche i nuovi direttori del punto vendita, che potranno contare su un ottimo contratto che prevede premi specifici, un bonus del 10%, bean stock e un fondo di investimento allo scopo di “condividere i successi finanziari del gruppo”.

La ricerca dei direttori continuerà sino al 13 febbraio, mentre per quanto riguarda gli addetti alla caffetteria c’è tempo sino al 28 febbraio. Secondo quanto svelato dai vertici di Starbucks, la società ha intenzione di raddoppiare le assunzioni nei prossimi mesi, quando si avvicinerà la data di apertura del punto vendita.

La decisione di aprire Starbucks in Italia è arrivata dopo una lunga analisi strategica. Per molto tempo infatti i vertici dell’azienda avevano tentennato, riluttanti all’idea di aprire una catena di café nel Belpaese, sia per via della lunga tradizione legata al caffè degli italiani, sia perché nel nostro Paese ci sono oltre 121 mila bar pronti a fare concorrenza.

Qualche tempo fa Schultz aveva svelato di aver aperto il suo primo negozio dopo aver visitato Milano ed essere rimasto affascinato dalla “cultura del caffè” che si respirava in Italia. “Milano rappresenta un’opportunità incredibile di condividere la nostra passione per il caffè artigianale” spiega la multinazionale sul sito web in cui viene annunciata la prossima apertura del bar.

Starbucks arriva in Italia: 150 nuovi posti di lavoro a Milano