Starbucks a Milano assumerà 350 persone

Lo ha annunciato il presidente dell'azienda USA, Howard Schultz

Saranno 350 le assunzioni previste dal gruppo Starbucks per l’apertura del megastore della catena statunitense di caffetteria a Milano, il primo in Italia.

Lo ha annunciato il presidente e fondatore dell’azienda, Howard Schultz, nel capoluogo lombardo, durante la presentazione del progetto con il sindaco Beppe Sala, il ministro Maurizio Martina, il licenziatario e partner di Starbucks nell’operazione Antonio Percassi, Angelo Moratti e lo chef Enrico Cerea.

Inoltre, è stata comunicata anche la collaborazione con Princi, storica panetteria milanese che fornirà a Starbucks i prodotti da forno.

A proposito delle assunzioni, riprendendo l’annuncio di un mese fa di Starbucks come reazione alla politica anti-immigrati del nuovo presidente USA, Donald Trump, Howard ha confermato la possibilità di assumere rifugiati anche a Milano.

Il sindaco di Milano, però, come si legge su Repubblica.it, ha ribattuto così: “Ho strappato la promessa di creare occupazione a Milano non solo per i migranti, ma anche per i milanesi in difficoltà”.

Il fondatore di Starbucks non ha negato, inoltre, la possibilità di aprire punti vendita in altre città del Paese ma prima “dobbiamo guadagnare il rispetto del consumatore italiano”.

Il megastore (non un semplice bar ma una Roastery, ovvero un locale grande e arredato elegantemente di 2.400 metri quadrati in cui verrà prodotto anche il caffè) sorgerà a Palazzo Broggi, conosciuto a Milano come il palazzo delle Poste, edificio costruito tra il 1899 e il 1901.

Starbucks, infine, dovrebbe aprire i battenti entro la fine del 2018.

Starbucks a Milano assumerà 350 persone