Stage in azienda, massimo 6 mesi e stipendio minimo di 400 euro. Riforma in arrivo

Primo accordo tra Stato e regioni per la nuova regolamentazione dei contratti di tirocinio attesa con ansia da mezzo milione di stagisti, metà dei quali non pagati

Un esercito di giovani sostiene l’economia italiana. Gratis o quasi. Sono i 500mila stagisti "assunti" dalle aziende per le mansioni più svariate, spesso le stesse dei loro colleghi dipendenti. Per loro e per i futuri arruolati c’è una piccola speranza: è in arrivo una riforma che detta qualche regola-base anche per questi tipi di contratti precari, tra cui un compenso minimo di 400 euro e una durata massima dello stage di 6 mesi (che arriva a 24 in casi particolari).

Non è uno stipendio vero e proprio ma sempre meglio di niente. Infatti, secondo i dati dell’Isfol, l’Istituto per lo sviluppo della formazione dei lavoratori, uno stagista su due non viene pagato (il 52,4% per l’esattezza) e solo per pochi fortunati (il 5,3%) supera i 750 euro.

Rimborso minimo e non più di una volta
con la stessa azienda

La nuova normativa fa parte delle linee guida sui tirocini del ministero del Welfare che è appena stata discussa alla Conferenza delle regioni. Quella della formazione professionale, infatti, è una materia di competenza regionale. Ma il governo vuole inserire una standard minimo a livello nazionale, che naturalmente faccia salvi i livelli base più alti giù fissati da alcune regioni (per questo motivo è stato stralciato il tetto massimo inizialmente previsto per evitare che lo stage diventasse un contratto di lavoro a termine low-cost).

Oltre al rimborso minimo di 400 euro, la riforma prevede anche delle durate massime (non prorogabili) così suddivise:
• tirocinio standard: 6 mesi;
• reinserimento di disoccupati e cassaintegrati: 1 anno;
• disabili: 2 anni.

Inoltre non sarà possibile fare più di uno stage presso la stessa azienda ed è previsto un rapporto massimo con i lavoratori assunti – 1 stagista ogni 5 dipendenti – per evitare che lo stage diventi un modo per procurarsi manodopera a basso costo.

La nuova normativa è in linea con fa riforma del lavoro Fornero che per gli stage stabilisce una "congrua indennità, anche in forma forfettaria, in relazione alla prestazione svolta" da definire con un accordo Stato-regioni entro 6 mesi dall’entrata in vigore della riforma stessa (legge 28 giugno 2012 n. 92, quindi entro la fine di gennaio 2013). Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni dovrebbe arrivare nella prima riunione dopo le feste, probabilmente il 24 gennaio.
 

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