La somministrazione di lavoro e lo staff leasing

Un lavoratore, un'agenzia che lo assume e un'altra impresa che lo utilizza. Un "triangolo" che ora può essere anche a tempo indeterminato

La somministrazione di lavoro è la forma contrattuale introdotta dalla legge Biagi del 2003 che sostituisce il lavoro interinale. E’ un particolare tipo di lavoro subordinato che coinvolge tre soggetti: 1) il lavoratore che è assunto da 2) un’agenzia (il somministratore) ma svolge la propria attività presso 3) un’azienda terza (l’utilizzatore). Tra somministratore e utilizzatore viene stipulato un contratto di fornitura di manodopera, che è un normale contratto commerciale.

Il rapporto di somministrazione può essere:

a tempo determinato che corrisponde a quello della missione da svolgere presso l’impresa utilizzatrice;
• a tempo indeterminato (il cosiddetto “staff leasing“), prima vietato e autorizzato dal 2011.

I requisiti

La somministrazione di lavoro è ammessa solo per particolari ragioni di carattere tecnico, produttivo e organizzativo (salvo che il lavoratore “somministrato” sia in mobilità). I contratti collettivi nazionali possono stabilire dei limiti quantitativi. Lo staff leasing può avvenire solo nei casi previsti dagli stessi contratti nazionali.

La somministrazione è vietata:

per la sostituzione di lavoratori in sciopero;
per le mansioni pericolose;
per le imprese che hanno effettuato licenziamenti collettivi di figure professionali analoghe nei 6 mesi precedenti (con alcune eccezioni) o che hanno lavoratori in cassa integrazione;
per le imprese che non sono in regola con gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro.

Anche se assunto dall’agenzia somministratrice il lavoratore svolge la sua attività sotto la direzione e il controllo dell’impresa utilizzatrice. Pertanto è tenuto a osservare le disposizioni dell’impresa come se fosse un dipendente di quest’ultima.

Il contratto tra somministratore e utilizzatore

Il contratto di somministrazione deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere tra l’altro: il numero di lavoratori da somministrare, i motivi della somministrazione, la durata prevista del contratto di somministrazione, le mansioni e l’inquadramento del lavoratore presso l’impresa utilizzatrice, il luogo, l’orario e il trattamento economico e normativo.

Il somministratore è tenuto al pagamento diretto del lavoratore e al versamento dei contributi previdenziali  che dovranno poi essere rimborsati dall’utilizzatore. In caso di inadempimento del somministratore l’obbligo del pagamento di stipendio e contributi passa all’impresa utilizzatrice che poi si rivarrà sul somministratore.

Le agenzie autorizzate a fornire manodopera in somministrazione devono possedere specifici requisiti economici ed essere iscritte in un apposito albo. L’inserimento del lavoratore nelle liste dei soggetti autorizzati deve essere totalmente gratuito. (A.D.M.)

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