Social card, 400 euro al mese ai disoccupati. Ecco come

Cos'è la social card straordinaria per disoccupati, e come si può richiedere

La carta acquisiti per disoccupati, detta social card straordinaria è un sussidio sociale le cui condizioni, ad oggi, non sono molto chiare: il beneficio, infatti, è erogato a livello locale, e, pur esistendo, in via sperimentale, già dal 2013 (ma in sole 12 città italiane, pur essendo stata estesa a tutto il Mezzogiorno nel 2014), in molti comuni, a causa della mancanza dei fondi, non è mai stato operativo.
Si differenzia dalla social card per i pensionati, oltrechè per la categoria dei beneficiari, anche perché quest’ultima agevolazione è prevista in via ordinaria e non sperimentale.
Vediamo, nel dettaglio, i requisiti per aver diritto alla social card per disoccupati, come fare domanda e come mantenere il sussidio.

COME FUNZIONA
La social card è, di fatto, una carta prepagata ricaricabile, appartenente al circuito Mastercard: si può utilizzare non solo per i pagamenti tramite POS, ma anche per prelevare (sino all’importo caricato, ovviamente) contante dagli sportelli Postamat (gli ATM di Poste Italiane); inoltre, può essere utilizzata per pagare le bollette e per fare acquisti nei negozi convenzionati.
L’importo mensile caricato può variare tra 231 e 400 Euro: l’ammontare del beneficio dipende dal reddito del nucleo familiare (da valutarsi in base all’ISEE) e dal numero dei componenti della famiglia.
Nel dettaglio, l’importo mensile spettante è pari a :
– 231 Euro, per nuclei familiari di 2 membri;
– 281 Euro, per nuclei familiari con 3 soggetti;
– 331 Euro, per famiglie con 4 componenti;
– 404 Euro, per nuclei familiari aventi più di 5 membri.
La social card è inviata al domicilio del beneficiario dal Comune, e deve essere caricata dall’INPS ogni due mesi: spetta per un totale di 12 mesi.

REQUISITI SOCIAL CARD 2015
Per poter beneficiare della social card straordinaria, è necessario risiedere in un qualsiasi comune delle seguenti regioni: Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise.
Sarà possibile fruirne anche risiedendo in uno dei seguenti comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.
Oltre alla residenza, i requisiti necessari per ottenere la carta acquisti sono:
– presenza di almeno un minore di 18 anni all’interno del nucleo familiare;
– presenza di un componente del nucleo avente un’età compresa tra 15 e 66 anni, che abbia perso l’occupazione negli ultimi 36 mesi; in alternativa, è sufficiente la presenza di un membro del nucleo con contratto di lavoro dipendente o flessibile, con un reddito annuo inferiore a 4.000 Euro;
-possesso della cittadinanza italiana, Europea o di un Paese Terzo (in quest’ultimo caso, con regolare permesso per soggiornanti CE di lungo periodo);
-possesso di residenza, da almeno un anno, nel Comune per il quale si fa domanda;
– reddito ai fini ISEE non superiore a 3.000 Euro, patrimonio mobiliare ISEE sotto gli 8.000 Euro;
– eventuale possesso di un’abitazione di proprietà avente un valore ai fini IMU inferiore a 30.000 Euro;
– non possedere un autoveicolo immatricolato nell’ultimo anno, un’auto oltre 1300 cc o una moto oltre i 250 cc immatricolate negli ultimi 3 anni;
– non percepire sussidi mensili, previdenziali o assistenziali, superiori a 600 Euro, eventuali pensioni comprese.
Inoltre, ottenere la social card per disoccupati impone l’obbligo di partecipare a progetti occupazionali, eventuali corsi di formazione e riqualificazione, ed altri progetti d’inclusione che possono essere organizzati dal Comune o dal Centro per l’Impiego del territorio; inoltre, la percezione del sussidio obbliga a rapporti ed incontri periodici coi servizi sociali comunali.

QUANDO E COME CHIEDERLO
Al momento non è, purtroppo, ancora possibile effettuare la domanda, come ha comunicato recentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una nota informativa; la nuova social card per disoccupati, infatti, è ancora in fase di definizione da parte del Governo.
I moduli saranno, probabilmente, disponibili sia presso il Comune di residenza, che presso le Poste: gli ultimi aggiornamenti sull’argomento, difatti, prevedevano la presentazione della domanda tramite uffici postali e successiva spedizione all’Inps.
Alla domanda, che conterrà le autocertificazioni relative ai requisiti del richiedente, dovranno essere, comunque, allegati i seguenti documenti:
– copia del documento d’identità;
– copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
– eventuale copia del permesso di soggiorno;
– eventuale certificazione dello stato di gravidanza;
– modello ISEE 2015.

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