Smart working prorogato al 30 giugno anche senza stato di emergenza. Le novità

Fino a luglio ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto 'lavoro agile' nel settore privato senza l'accordo individuale tra datore e lavoratore.

(Teleborsa) – Sarà possibile ricorrere allo smart working nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore, e quindi ancora con un regime semplificato, fino al 30 giugno 2022. La proroga è arrivata con il decreto Covid illustrata dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa di ieri durante la quale ha, di fatto, presentato la road map di uscita dall’emergenza.

Il testo condiviso prevede, inoltre, una serie di agevolazioni per le aziende che si impegnano nella promozione dello smart working, che però scatterebbero solo per chi applica “contratti firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative”. Il nuovo disegno di legge prevede, a tal riguardo, la riduzione dell’1% dei premi assicurativi INAIL per le aziende che utilizzano lo smart working. Inoltre “alle imprese che effettuano, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del disegno di legge, investimenti in strumenti informatici di ultima generazione, destinati ad agevolare le attività in modalità agile” è ipotizzato il riconoscimento di un tax credit.

Dal 31 marzo stop allo stato di emergenza, alla stessa data si scioglierà anche il Comitato Tecnico Scientifico, il cui lavoro non è finito, dice il Premier, ma continuerà con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità. Superato anche il sistema delle regioni a colori.

“L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, era il recupero della socialità: bene i provvedimenti approvati oggi sanciscono questa situazione”, dice Draghi. “Riaprire l’economia” e “limitare l’esperienza didattica a distanza. Questo è ormai uno stato a cui siamo arrivati”.

“Voglio ringraziare anche tutti gli italiani per l’altruismo, la pazienza dimostrata in questi anni: Noi siamo spesso percepiti con scarso senso civico e invece siamo stati bravissimi in questa pandemia, occorre andare fieri”. Un dato importantissimo sulle vaccinazioni è che grazie a vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in più in italia nel solo 2021″, ha aggiunto sottolineando che il green pass “è stato un grande successo”.

Importanti novità anche sul fronte lavoro: la sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni “non avverrà più. Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre”, ha detto il Ministro della Salute Speranza.

Da maggio poi addio a mascherine e green pass.