Smart working: il lavoro dei sogni dei genitori

8 genitori su 10 desiderano lavorare in maniera più flessibile, così da poter pensare di più alla famiglia ed ai propri hobby

La possibilità di lavorare da casa o, comunque, in altri ambienti neutri vicino a casa o nelle vicinanze di luoghi di interesse (come la scuola dei figli), secondo uno studio, è il desiderio di molti genitori.

Regus, una multinazionale che offre spazi di lavoro flessibili, ha rilevato, attraverso un’analisi, che l’85% di mamme e papà preferiscono lo smart working, così da poter stare di più con la propria famiglia, ma anche per potersi organizzare meglio e dedicare del tempo ai propri hobby. La quasi totalità degli intervistati si è, quindi, detta molto interessata a lavorare in aziende che contemplino questa possibilità ed addirittura il 74% sarebbe disposto a lasciare il proprio lavoro per iniziarne uno più flessibile.

Mauro Mordini, Country Manager Regus Italia, ha affermato: “I ritmi lavorativi odierni possono creare a tutti difficoltà a trovare un equilibrio tra vita privata e vita professionale, ma i genitori in particolar modo devono darsi da fare per coniugare famiglia e carriera. Grazie agli spazi di lavoro flessibile, possono evitare lunghi tragitti per raggiungere l’ufficio e adottare così un orario più flessibile in base alle esigenze personali. I genitori interessati ai vantaggi del lavoro flessibile sono sempre di più; è un elemento che i datori di lavoro dovrebbero tenere in considerazione poiché permetterebbe di rispondere a peculiari esigenze di gestione”.

Cosa pensano e come si stanno muovendo le istituzioni a riguardo dello smart working? Anche le istituzioni italiane si stanno rendendo conto dell’importanza che ha oggi, in una società sempre più digitale, il dare la possibilità ai dipendenti di lavorare in maniera più flessibile, soprattutto per il miglioramento in termini di produttività e di equilibrio tra vita e lavoro. Lo conferma l’entrata in vigore nel giugno 2017 della legge 81/2017 che disciplina il “lavoro agile in Italia”, nonché l’approvazione del disegno di legge AC. N. 2233B sullo smart working. Grazie al nuovo quadro normativo, si stanno aprendo moltissime prospettive per le aziende in termini di gestione dei propri dipendenti, in termini soprattutto di flussi di lavoro e delle comunicazioni.

Le persone sono, quindi, pronte al cambiamento, grazie soprattutto allo sviluppo senza precedenti delle nuove tecnologie di comunicazione, che permettono di lavorare in qualsiasi luogo si desideri.

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