Smart working, dai genitori di under 14 alla PA: tutte le novità

Prorogato fino a fine dicembre il diritto al lavoro agile per fragili e genitori di figli under 14. Ricorso alla procedura semplificata nel privato

Via libera alla proroga dello smart working fino al 31 dicembre 2022 per i lavoratori fragili e i genitori di figli under 14. È quanto prevede la Legge 21 settembre 2022, n. 142 di conversione con modificazioni del Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (Decreto Aiuti bis).

Lavoratori fragili

I lavoratori fragili e i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, pubblici e privati, svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (art. 23 bis, comma 1).

Genitori di figli under 14

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi  individuali (art. 23 bis, comma 2).

Lavoratori del settore privato

È prorogato lo smart working semplificato per i lavoratori del settore privato, senza accordo individuale, di cui all’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni in L. 17 luglio 2020, n. 77 (art. 25 bis). Pertanto, fino al 31 dicembre 2022, le comunicazioni di smart working nel settore privato, possono essere eseguite mediante la procedura emergenziale semplificata (per la quale non è necessario allegare né sottoscrivere alcun accordo con il lavoratore). Con la procedura emergenziale semplificata potranno essere inviate esclusivamente le comunicazioni di smart working aventi ad oggetto periodi di lavoro agile che terminano il 31 dicembre 2022. Qualora si estendano temporalmente oltre il 31 dicembre e laddove siano stati sottoscritti accordi individuali, i datori di lavoro utilizzeranno la procedura ordinaria di cui al D.M. n. 149 del 22 agosto 2022.

Smart working nella PA

Il principio generale al quale devono attenersi i dirigenti degli uffici, è quello della prevalenza, per ciascun lavoratore, dell’esecuzione della prestazione in presenza. Tuttavia il ministro della PA Paolo Zangrillo sembra intenzionato a trovare nuove strade per consentire il lavoro agile nella PA. “Con la pandemia il numero di lavoratori italiani che hanno lavorato in smart working è passato da 500mila a 5 milioni – ha detto Zangrillo –. È sbagliato pensare che nella pubblica amministrazione non funzioni. Ci sono già molteplici contratti collettivi che ne prevedono il ricorso. L’importante è organizzarsi: se siamo capaci di organizzare il lavoro agile in modo da garantire la produttività, passando da una logica di controllo alla misura del risultato e alla verifica delle performance, penso allora si tratti di uno strumento utile”.