Sicurezza sul lavoro, Boldrini: rimane un problema irrisolto

(Teleborsa) – Si torna a parlare di sicurezza sul luogo di lavoro, dopo l’incidente che ha causato la morte di tre operai in un’azienda di Milano che lavora acciaio.

“I morti di Milano ci ricordano nel modo più drammatico – dieci anni dopo la strage della Thyssen e il susseguirsi di tante altre tragedie – che la sicurezza sul lavoro resta un grande problema irrisolto del nostro apparato produttivo”, ha dichiarato il Presidente della Camera, Laura Boldrini, aggiungendo che le norme approvate dal Parlamento negli anni scorsi “non sono ancora entrate a sufficienza nella pratica quotidiana delle aziende”.  

Sarà così per molte imprese ma molte altre si stanno dando da fare per difendere la salute e la vita dei propri dipendenti. Tra tante vale la pena di citare Saipem, dove la cultura della salute e sicurezza dei lavoratori è garantita e sostenuta sia dal contesto normativo esterno di riferimento, principalmente caratterizzato da leggi e accordi di livello nazionale e aziendale, sia da quello interno contraddistinto da specifiche policy in materia di salute e sicurezza, che definiscono criteri particolarmente stringenti e rigorosi anche rispetto a contesti
locali a oggi ancora caratterizzati dalla presenza di un sistema normativo in fase di evoluzione. 

In Italia i temi salute, sicurezza e ambiente sono regolati da disposizioni contrattuali specifiche e dal Contratto Nazionale del Lavoro. In particolare, quest’ultimo prevede la nomina di rappresentanti aziendali dei lavoratori per la loro tutela sui temi salute, sicurezza e ambiente (RLSA). La nomina avviene per elezione; il numero di rappresentanti è previsto dalla legge e dal Contratto Collettivo. Uno specifico accordo sindacale stipulato tra Saipem e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) definisce le competenze degli RLSA e la loro piena titolarità a svolgere il proprio ruolo anche per i lavoratori assegnati temporaneamente alle attività presso cantieri e siti diversi dalla loro appartenenza.

Sempre nell’ottica della promozione della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, nel 2007 Saipem ha lanciato il programma LiHS (Leadership in Health and Safety). Questo programma è costituito da più fasi che, attraverso dei workshop che coinvolgono tutti i livelli aziendali, si pone l’obiettivo di innescare un cambiamento culturale nelle persone affinché siano più attente e consapevoli sulle tematiche della salute e della sicurezza. Il programma è indirizzato sia a dipendenti che a subcontrattisti presenti nei siti Saipem.

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