Sicurezza e salute sul lavoro, da Firenze riparte la rivoluzione culturale

(Teleborsa) – Salute e sicurezza sul lavoro. E’ questa una delle tematiche clou delle aziende che operano con ambiziosi obiettivi nell’ambito della sostenibilità ed uno dei fattori fondamentali per ridurre il numero ancora elevatissimo di morti sul lavoro in Italia. 
E’ con queste aspirazioni che, dopo il successo del 2016, si è tenuta a Firenze la seconda edizione del Safety Leadership Event (SLE), il primo e unico evento esperienziale in Italia interamente dedicato alla leadership e alla comunicazione in ambito Salute e Sicurezza.

L’evento è stato presentato, lo scorso 29 novembre 2017, da Italia Loves Sicurezza, il movimento ideato dalla Fondazione LHS (Leadership in health and safety), un’organizzazione no profit costituita da Saipem nel 2010 per sviluppare attività di ricerca, programmi di formazione e campagne di informazione in ambito di salute e sicurezza. 

E’ stata una giornata di scambio e di riflessione per le centinaia di partecipanti all’evento, per rispondere a una domanda fondamentale: “In che modo un piccolo gruppo di persone può contribuire a diffondere in maniera veloce e capillare (in azienda, ma non solo) una nuova cultura della salute e della sicurezza?”. Il dibattito si è concentrato infatti sulle modalità più
efficaci per diffondere buone idee e buone prassi in un contesto particolare, come quello italiano, caratterizzato da
piccole e medie imprese, con risorse limitate e spesso, purtroppo, dominato da logiche protezionistiche che ostacolano
il cambiamento.

Il Safety Leadership Event non è un convegno, un corso o un seminario, ma può essere visto come una tappa fondamentale del cammino intrapreso da Italia loves Sicurezza (ILS), il movimento di persone che stanno contribuendo a cambiare la cultura della sicurezza in Italia. “Italia Loves Sicurezza è un movimento di persone che vogliono cambiare il modo di comunicare la sicurezza in Italia e vogliono fare una rivoluzione sociale, creare una nuova cultura di sicurezza nel nostro paese”, ha spiegato in una intervista radio Davide Scotti, General Manager della Fondazione LHS.

Nel 2017, gli Ambasciatori di ILS hanno organizzato oltre 300 eventi in 135 città, in 5 paesi nel mondo per promuovere l’adozione di comportamenti più sicuri, con l’obiettivo di ridurre le morti dovute a incidenti sul lavoro che in Italia sono moltissime. Una cultura che ad oggi manca: “I numeri lo dicono, ogni giorno, purtroppo anche oggi, tre persone perderanno la vita sul posto di lavoro, così come tre persone hanno perso la vita ieri e tre persone moriranno domani”, ha denunciato Scotti, aggiungendo che “anche quest’anno saranno mille le persone che avranno perso la vita lavorando, questi sono i numeri più alti d’Europa”.

L’idea di promuovere la sicurezza dal basso? A partire dai lavoratori? Il manager ha spiegato che “l’idea è venuta da un’attività che viene svolta da anni in Saipem, dove dieci anni fa è stato attivato un grande processo di cambiamento culturale, e da sei anni dalla Fondazione costituita da Saipem per mettere a disposizione le esperienze sulla sicurezza”. 

La sicurezza ha detto Scotti viene vista troppo spesso come qualcosa di poco interessante, un “fastidio” per i lavoratori, quindi è necessario cambiare il modo in cui la sicurezza viene comunicata anche attraverso “canali non convenzionali”. Quali sono? L’uso dello “story telling”, del teatro, del cinema, della letteratura e così via,strumenti che consentano di arrivare al cuore delle persone, di produrre un cambiamento culturale. 

Il Safety Leadership Event è stata anche l’occasione per il lancio dell’edizione 2018 del roadshow di Italia Loves Sicurezza.

Sicurezza e salute sul lavoro, da Firenze riparte la rivoluzione culturale
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