Settimana breve contro la crisi

Meno ore di lavoro e salari più bassi per salvare l'occupazione

 

Per contrastare la pesante recessione economica, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha presentato la sua ricetta: “lavorare anche di meno, pur di lavorare tutti“. Lo ha detto in un’intervista al quotidiano La Repubblica, sottolineando che “si può andare in cassa integrazione per una parte della settimana e lavorare per la restante”.

SONDAGGIO. SEI FAVOREVOLE
ALLA SETTIMANA CORTA?

Il tutto si tradurrebbe in quattro giorni settimanali di lavoro e cassa integrazione per i restanti. Ma il ministro pensa anche ai contratti di solidarietà. Sacconi facendo il paragone con il modello tedesco dice: “A differenza della Germania noi abbiamo già un robusto sistema di ammortizzatori sociali che ci consentono di spalmare un minor carico di lavoro su più persone. Questa è la funzione dell’integrazione a rotazione e non a zero ore, e della stessa cassa integrazione ordinaria”.

Sulla proposta è intervenuto anche il premier Silvio Berlusconi confermando che la riduzione dell’orario di lavoro è una delle ipotesi allo studio per fronteggiare la crisi.
Dai sindacati il parere sull’iniziativa è tendenzialmente positivo a patto che siano coinvolti anche i lavoratori precari. Ad la cateogiara che maggiormente ha subito le conseguenze della crisi economica.

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