“Senza preavviso di una settimana, niente funerale”. La risposta choc del datore di lavoro

L'assurdo caso di una barista senza tutele

“Senza preavviso di sette giorni non puoi andare al funerale”. È la risposta choc di un datore di lavoro a una barista e commessa da 18 anni. La donna, che lavora da sempre in nero per 3 euro e 50 l’ora, ha chiesto un giorno libero per un grave lutto familiare. Giorno che non le è stato concesso perché la richiesta doveva essere fatta con una settimana di anticipo. “Sono disperata, ma la morte non avvisa prima”.

La vicenda ha scatenato reazioni indignate su Facebook. “Sono indignata. Non hanno rispetto neanche di un lutto. Sono disperata. Non ce la faccio più a sopportare tutto questo”. La donna ha raccontato: “Sono barista e commessa da 18 anni. Lavoro in nero da sempre. 3 euro e 50 l’ora, 53 ore la settimana, compresi il sabato e la domenica. Ferie e malattie non retribuite. Una figlia piccola a carico. Ho avuto, ieri, un grave lutto in famiglia e ho chiesto il giorno libero per recarmi ai funerali. Ma sapete cosa mi è stato risposto? ‘Il permesso non può esserti concesso’, perché avrei dovuto avvisare una settimana prima. E io ho replicato: la morte non ti avvisa prima”.

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