Scuola, tempi troppo stretti per le graduatorie di istituto

(Teleborsa) – Le graduatori di istituto rischiano di diventare un problema in più per le scuole italiane.

Dal momento che le segreterie scolastiche hanno meno di una settimana per esaminare titoli e servizi, le organizzazioni sindacali stanno chiedendo a viva voce di rivedere la tempistica di valutazione delle domande davvero troppo ristrette.

Tra l’altro, le graduatorie d’istituto mai come quest’anno rischiano di essere riviste in continuazione per via delle decisioni prese in tribunale, rileva l’Anief.

“Sulla tempistica ridotta, il Miur conferma tutta la sua mancanza di programmazione. Per i ricorsi, invece, va rilavato che si rivolgono a parti del regolamento istituito che contengono elementi di ingiustizia e irragionevolezza macroscopici, spesso anche in contrasto con chiare pronunce della magistratura amministrativa e persino in opposizione ai recenti decreti delegati” spiega il Presidente nazionale Anief Marcello Pacifico.

I ricorsi riguardano il divieto di aggiornamento della prima fascia per chi inserito a pieno titolo o con riserva; il mancato inserimento in seconda fascia dei docenti abilitati ITP, AFAM, Educatori, Diplomati magistrale a indirizzo linguistico, Idonei ultimi concorsi, gli abilitati all’estero in attesa del riconoscimento del titolo in Italia; l’esclusione dalla terza fascia dei laureandi già iscritti alle sessioni di laurea. Come è pure contestata la parziale valutazione del servizio militare e di accesso a Scienze della formazione primaria. Anief ha poi deciso d’impugnare la considerazione dei titoli sulla tabella di valutazione.

 

Scuola, tempi troppo stretti per le graduatorie di istituto