Scuola: su mobilità docenti ricorsi Anief contro errori assegnazione

(Teleborsa) – Il sindacato Anief (Associazione Sindacale e Professionale) avvia i ricorsi dopo il sostanziale fallimento delle conciliazioni, in risposta alle quali il Miur, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha in molti casi proposto soluzioni irricevibili dai docenti danneggiati dai malfunzionamenti dell’algoritmo, oppure non ha avanzato proposte per mancanza di posti pur riconoscendo gli errori commessi, o ancora ha ignorato richieste comunque fondate.

Marcello Pacifico, Presidente Anief e Segretario confederale Cisal, annuncia la richiesta ai Giudici del Lavoro di “porre rimedio alla valanga di errori che hanno caratterizzato la mobilità dei docenti. Non si può condannare a vivere a migliaia di chilometri dai propri affetti chi aveva diritto a rimanervi vicino”.  Anief avvia così la stagione dei ricorsi per tutelare quei docenti che sono ancora in cerca di una soluzione agli errori provocati dall’algoritmo.

Moltissime anche le richieste di conciliazione che non sono state nemmeno prese in considerazione: è il caso, ad esempio, di quelle dei docenti della scuola secondaria di II grado, nei confronti dei quali il Miur sostiene non ci siano stati errori.

“Le notizie che riceviamo dalle nostre sedi territoriali – spiega Marcello Pacifico – raccontano di un problema tutt’altro che risolto e circoscritto: sono tantissime, infatti, le segnalazioni fondate di errori che dal Ministero di viale Trastevere sono state ignorate; per non parlare del fatto che una larga parte di quelle su cui il Miur ha ammesso il malfunzionamento dell’algoritmo non ha comunque trovato soluzione”.
 
Il ricorso è aperto a tutti coloro che possono reclamare la mancata assegnazione all’ambito/sede richiesta, andata invece a docenti della stessa fase con meno punti e senza diritto di precedenza. Per ricorrere, la conciliazione deve avere avuto esito negativo o non deve essersi svolta. Non è possibile, invece, ricorrere nel caso in cui sia stata accettata la proposta conciliativa dell’amministrazione.

Le adesioni dei ricorrenti dovranno essere presentate sul portale Anief, http://www.anief.org , entro il 1° ottobre.

Nel frattempo c’è da registrare che, su ricorso Anief, il Tribunale del Lavoro di Reggio Emilia ha dato ragione a una docente precaria con 14 anni di supplenza sulle spalle, condannando il Miur al pagamento  di 35 mila euro di risarcimento con la motivazione che “quando il Ministero dell’Istruzione rimanda sine die l’assunzione a tempo indeterminato di un insegnante della scuola pubblica produce una condotta illecita, abusando dell’istituto dei contratti a termine per coprire esigenze di organico stabili ed evidentemente non transitorie”.

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