Scuola, RSU e rappresentanza: ad aprile un milione di docenti e ATA al voto

(Teleborsa) – Oltre un milione di lavoratori della scuola i prossimi 17, 18 e 19 aprile saranno chiamati al rinnovo delle RSU che opereranno nel prossimo triennio e della rappresentanza sindacale per il triennio 2019-2021. È stato firmato, infatti, il protocollo con il calendario e la tempistica delle procedure elettorali.

La scuola è ad una svolta: dal 1988, nessun nuovo sindacato è riuscito a sedersi ai tavoli.  Il sindacato della scuola Anief è pronto a diventare rappresentativa grazie al numero di deleghe e liste per cambiare tutte le norme contrattuali nazionali, regionali e d’istituto. L’inizio della procedura è fissato per il 13 febbraio. Liste elettorali da presentare entro il 9 marzo. Le elezioni si svolgono dal 17 al 19 aprile. 

Il giovane sindacato, nato nel 2008, dopo esser sempre cresciuto in termini di deleghe e di voti durante le precedenti elezioni, presente con sedi, legali e collaboratori in tutto il territorio nazionale, detiene già oggi oltre il 6% delle deleghe (41mila) ed ha pronte 5mila liste per più di 8mila candidati. Erano 14 mila le deleghe certificate nel 2014 per 3mila candidati, quando si raggiunse il 3%. Pertanto, ANIEF, questa volta, ha concrete possibilità di superare il 5% di rappresentanza, la percentuale minima per sedersi al tavolo delle trattative e cambiare tutto. La sua azione dirompente, capace di orientare l’opinione pubblica, vincente nei tribunali, temuta nei palazzi della politica, già conosciuta in Europa, è sempre più apprezzata da docenti e ATA.

Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal) ha dichiarato: “Siamo già pronti a rivedere il prossimo contratto collettivo nazionale se non riconoscerà la parità di trattamento economica e giuridica tra personale precario e di ruolo, tutto il servizio pre-ruolo nella ricostruzione di carriera o nei passaggi di ruolo senza temporizzazione, i nuovi profili di collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi, il primo gradino stipendiale ai neo-assunti, la mobilità senza blocchi o vincoli e il servizio prestato nella paritaria. Grazie alla presenza ai tavoli confederali, cambieremo gli attuali accordi che non recuperano l’indennità di vacanza contrattuale  e non interrompono la trattenuta del 2,5% in regime di TFR . Con le RSU e le RSA Anief presenti in ogni scuola ci opporremo anche alla sottoscrizione dei contratti d’istituto laddove interessi particolari saranno anteposti al diritto nazionale e comunitario e alle fondamentali regole di trasparenza, merito, efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione”, conclude Pacifico

 

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