Scuola, ritardi e molte difformità per le prove del Concorso

(Teleborsa) – Il Concorso per i docenti abilitati parte con il piede sbagliato: prove difformi a seconda della commissione e ritardi di ogni genere. Insomma, quella che doveva essere una sorta di sanatoria del Governo a maggioranza PD, si conferma sempre più inutile, se non dannosa.

La denuncia arriva dal sindacato della scuola Anief, che cita anche i tempi biblici per la preparazione della prova concorsuale, perlopiù legati  alla mancanza di commissari disposti a sobbarcarsi un onere non indifferente, senza esoneri dal servizio abituale ed in cambio di cifre a dir poco ridicole.

Il sindacato parla di “inspiegabili prove difformi” per verificare l’attitudine all’insegnamento dei candidati: dalla Lombardia, l’unica regione dove si è partiti con lo svolgimento dell’unica prova prevista, l’orale, i candidati lamentano un impegno fortemente diversificato, variabile in base alle commissioni di collocazione. Diversi docenti precari abilitati che hanno svolto la prova in più di una classe di concorso, ci segnalano, in particolare, contenuti e tempi di attuazione fortemente diversificati, con inevitabili effetti sulla valutazione finale.

“Invece di risarcire i precari non assunti e attivare le prove suppletive del vecchio concorso, sanando così i tanti ricorsi in essere nei tribunali, ci si è inventati questa verifica ulteriore delle abilità e conoscenze già ampiamente riscontrate in passato”, sottolinea il leader del sindacato Marcello Pacifico, ribadendo “ci si è voluti complicare la vita, anziché ammettere una volta per tutte che un supplente, come qualsiasi precario dell’amministrazione pubblica con titoli e abilitato ad acquisire un posto vacante, dopo tre anni di servizio svolto va assunto a tempo indeterminato”

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Scuola, ritardi e molte difformità per le prove del Concorso