Scuola, Pensioni: l’INPS ricorda agli italiani dell’aumento di 5 mesi dell’età pensionabile

(Teleborsa) – L’INPS ricorda agli italiani che a partire dal prossimo 1° gennaio per accedere alla pensione di vecchiaia bisognerà avere ben 67 anni. Ma c’è di più: coloro che avranno meno di 20 anni di contributi, ma almeno 5, con il primo accredito avvenuto dopo il 1996, dovranno attendere 71 anni per avere la pensione. 

“Nel pubblico impiego – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si andrà via dal lavoro a 67 anni, ad eccezione delle maestre dell’infanzia, il cui lavoro appartiene alla categoria gravosa. Le soglie innalzate diventano ancora più difficili da digerire, dal momento che in Europa si va in media a riposo a 63 anni. Per questi motivi, Anief ha deciso di avviare ricorsi, comunque, per estendere il riconoscimento a tutto il personale docente, prescindendo dalla tipologia di insegnamento: a breve, faremo sapere le modalità di accesso a questo genere di impugnazione”.

“Visto che la politica e il legislatore non riescono a far prevalere il buon senso e la giustizia, spetterà ai giudici mettere a posto le cose. Ricordo che diversi studi scientifici, anche recenti, hanno confermato che per i lavoratori della scuola il burnout presenta percentuali superiori rispetto ad altre professionalità, con un’alta incidenza di malattia psichiatriche ed oncologiche. La storia della scarsità di fondi pubblici adeguati, ripresa anche ieri dall’economista esperto di Fmi Carlo Cottarelli, è una scusante che non regge. Così come sono stati trovati i fondi per finanziare progetti meno rilevanti o salvare aziende o banche si dovranno trovare per evitare di far morire gli italiani sul lavoro, a partire degli insegnanti”.

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