Scuola, Pacifico: “dopo anni di precariato bisogna riconoscere e risarcire i docenti e Ata anche se entrano di ruolo”

(Teleborsa) – Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato un’intervista per quanto riguarda il risarcimento ai docenti e agli ATA già di ruolo per gli anni di precariato, anche alla luce delle conclusioni dell’avvocato generale della Corte europea, Szpunar, sulla causa Rossato.

La questione riguardare potenzialmente 300 mila assunti nella scuola per quasi 2 miliardi di risarcimenti se tutti ricorressero al giudice del lavoro dopo la pronuncia della Corte di giustizia.

La giurisprudenza nazionale formatasi dopo la Buona scuola (legge 107/15) e la sentenza ‘Mascolo’ continua a ignorare il risarcimento da disporre nei confronti di tutti quei precari assunti con un servizio superiore ai 36 mesi. Le assunzioni, infatti, non sono avvenute per stabilizzazione ma per concorso o scorrimento delle graduatorie concorsuali provinciali e quindi non possono essere considerate una delle misure adottate dallo Stato italiano per evitare l’abuso dei contratti a termine come chiede l’Europa.

“Molti dei 300 mila assunti in ruolo tra docenti e Ata negli ultimi anni con più di 36 mesi di servizio anche non continuativi, su posto vacante – quindi per noi, anche al 30 giugno in assenza di ragioni sostitutive e non per forza nella stessa scuola – potrebbero chiedere la disapplicazione del diritto interno e un risarcimento dalle due alle dodici mensilità per l’abuso dei contratti subiti oltre ad altri risarcimenti, quelli si legati alla prova di aver subito danni materiali e morali – ha dichiarato Pacifico – . Lo Stato italiano sarebbe ancora una volta chiamato in giudizio per inadempienza. Anief ha già avviato le procedure per la pre-adesione gratuita per ottenere tali risarcimenti. Il ricorso partirà appena sarà pubblicata la sentenza, se come sembra, sarà favorevole”.

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