Scuola, oltre metà delle assunzioni non si faranno. Mancano 1.900 presidi

(Teleborsa) – Saranno al massimo 120 i dirigenti scolastici che quest’anno riusciranno a entrare nei ruoli dello Stato. A fronte di 259 previsti dal Miur. Quindi, oltre la metà delle assunzioni non si faranno.

I conti sono presto fatti, spiega il giovane sindacato della scuola Anief: oltre a qualche decina di aspiranti presidi, risultati idonei al termine dell’ultima selezione del 2015 ancora non assunti, l’amministrazione ha dato il via libera all’immissione in ruolo di appena 37 idonei della sessione concorsuale precedente: si arriverà a coprire non oltre 120 posti destinati alle immissioni in ruolo.

“Mentre il Miur continua a tenere fuori docenti aspiranti presidi, seppure con i requisiti adatti, una scuola italiana su quattro è ormai senza dirigente scolastico – afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. I vicari operano senza esoneri, se non attraverso il potenziamento che però non offre alcuna garanzia di continuità e si seguita a ignorare i presidi incaricati da anni. Come se non bastasse – aggiunge il sindacalista – gli ultimi concorsi rimangono sotto la lente della Consulta per sanatorie parziali che non hanno chiuso il contenzioso”. Non si comprende per quale ragione Miur e sindacati rappresentativi “non abbiano permesso la partecipazione dei precari con cinque anni di servizio. La palese violazione della normativa comunitaria e della nostra giurisprudenza, pertanto, ha portato Anief a riproporre il ricorso proprio per favorire la loro presenza all’ormai imminente concorso a preside”.

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