Scuola, novità sul reclutamento. Anief favorevole a ridurre Formazione/Tirocinio ad un anno

(Teleborsa) – La frase del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti potrebbe far ben sperare tutti gli aspiranti giovani insegnanti che dovranno partecipare ai prossimi concorsi per la scuola secondaria del percorso di Formazione/Tirocinio (FIT) a numero chiuso. Si tratta del percorso che il docente individuato dalle graduatorie di merito regionale dovrà andare ad affrontare: due anni per i docenti del concorso riservato a chi ha il servizio, tre anni per i laureati. Ma le modifiche richieste sulla riduzione del percorso di Formazione/Tirocinio potrebbero allungare i tempi della pubblicazione, visto che necessariamente ci vorrebbe una modifica legislativa al Decreto legislativo n. 59/17. Ne’ la sentenza della Consulta che deciderà sul primo concorso straordinario bandito fa confidare nel meglio sulle sorti della pubblicazione dell’altro concorso non selettivo previsto dal Decreto Dignità per la primaria e l’infanzia. Nel frattempo attende di sapere cosa faranno i supplenti con 36 mesi di servizio non abilitati e di rientrare nelle proprie regioni i neoassunti cacciati dalla Buona Scuola a casaccio nelle varie regioni italiane per colpa di un algoritmo impazzito, come la maionese.

Secondo il sindacato della scuola Anief,  l’unica speranza rimane la riapertura delle Graduatorie a Esaurimento (GaE), richiesta non soltanto dalle maestre per evitare il licenziamento e il balletto delle supplenze, ma anche dai docenti abilitati con il TFA a numero chiuso nella scuola secondaria che la richiedono anche come dovere nei confronti di chi ha scelto di insegnare nella scuola pubblica consapevolmente e non per ripiego, di chi ha studiato e dimostrato di avere i requisiti per farlo.

Marcello Pacifico, Presidente nazionale Anief  afferma che “Nel Paese con la classe docente più anziana del mondo, con oltre il 60% dei docenti over50 e l’età media di immissione in ruolo superiore ai 40 anni di età, abbiamo bisogno di giovani preparati, sin dai primi anni della formazione, e da inserire nel mondo della scuola. Per quanto riguarda poi il transitorio, è necessario riaprire le GaE a tutti gli abilitati per evitare il contenzioso che, stando così le cose, ci sarà certamente: lo gridiamo a gran voce da tantissimo tempo e siamo pronti a ribadirlo insieme con gli interessati, che sappiamo già da adesso essere numerosissimi, in occasione dello sciopero di martedì prossimo 11 settembre e della manifestazione a Roma davanti a Piazza del Parlamento”.

 

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