Scuola, Ministro Bussetti promette concorso a settembre ma problemi si moltiplicano

(Teleborsa) – All’avvicinarsi del nuovo anno scolastico, a metà settembre, si fa la conta dei problemi, che continuano ad aumentare, anziché diminuire con la nuova amministrazione: fondi non spesi per l’edilizia, una scuola su quattro in reggenza, un docente su tre supplente su posti in deroga di sostegno, il 13% del personale ancora precario con il pasticcio sulle maestre da licenziare, cattedre senza insegnanti con immissioni in ruolo fantasma, confusione sui vaccini, organici di fatto mai convertiti in organici di diritto.

E mentre il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti rassicura, affermando che a settembre partiranno i concorsi, il sindacato della scuola Anief annovera tutti i problemi irrisolti e rilancia lo sciopero dell’11 settembre, quando scenderà in piazza per rivendicare alcune soluzioni tra cui la difesa della riapertura delle GaE.

“Certo che ci saranno concorsi nella scuola. Abbiamo intenzione di attivarli già da settembre”, ha assicurato il Ministro al Meeting CL di Rimini, ma ha poi preso tempo, aggiungendo “ci vuole calma, ordine, attenzione e grande riflessione. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

Poi, il Ministro dichiara “siamo intervenuti già con alcune modifiche rispetto al passato”, ma ammette“qualche problema come sempre ci sarà”, precisando “siamo arrivati il primo giugno”.

Bussetti ha parlato anche delle scuole paritarie, affermando che “fanno parte del nostro sistema di istruzione“, che “non è complementare a quello statale”, ed assicura che le risorse andranno a chi produce un’istruzione di qualità.

Poi, il titolare del MIUR parla di alcune proposte ed obiettivi che intende raggiungere: modificare l’esame di stato e risolvere la situazione delle infrastrutture scolastiche.

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