Scuola, in Senato si fa sul serio: addio chiamata diretta e ambiti territoriali

(Teleborsa) – Sta prendendo forma l’addio all’abolizione della chiamata diretta e degli ambiti territoriali introdotti dalla riforma Renzi della scuola: dopo il disegno di legge presentato in estate dal senatore Mario Pittoni della Lega (AS 753), in Senato arriva un progetto legislativo dello stesso tenore che ha come primo firmatario la senatrice Bianca Laura Granato del M5S (S. 763).

I punti fondamentali della proposta – scrive Orizzonte Scuola – sono, oltre all’abrogazione della chiamata diretta dei docenti e degli ambiti territoriali, il ritorno della titolarità assunta da tutti i docenti su scuola, con assegnazione di norma ad un solo istituto; la possibilità dell’assegnazione a più scuole in via residuale, laddove non sono disponibili cattedre piene, entro comunque il limite territoriale di due comuni confinanti. Inoltre, i docenti già titolari su ambito diventano titolari su una scuola dell’ambito di titolarità in cui hanno insegnato in uno degli ultimi tre anni scolastici; i docenti con assegnazione provvisoria diventano titolari in una delle scuole del proprio ambito.

“Sono tutte storture – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che il Governo si appresta finalmente a superare, dopo tre anni di problemi e contestazioni infinite. Il nostro giovane sindacato ha da tempo denunciato questo modo improprio e anticostituzionale di assegnare il personale insegnante e quali erano i primi correttivi necessari al tema dell’assegnazione dei docenti agli organici. I quali, tuttavia, non possono prevedere – come sembra palesare il DEF presentato in Parlamento – dei nuovi vincoli di residenza in ragione di una continuità didattica”.

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