Scuola e precariato, il mistero delle graduatorie d’istituto

(Teleborsa) – L’aggiornamento delle graduatorie d’istituto si aggiunge ai tanti misteri della scuola pubblica italiana: annunciato da mesi, ancora oggi, ad anno scolastico praticamente finito, non si hanno notizie certe sulla “finestra” che riguarda 320 mila docenti supplenti.

Anche se si sono concluse le operazioni necessarie per l’aggiornamento delle graduatorie di II e III fascia, il Miur, dopo gli incontri del 16 febbraio e del 22 marzo, non ha ancora fissato, almeno sino a ora, alcuna informativa sindacale.

“Si tratta di un ritardo particolarmente grave, perché avrà effetti dannosi sull’avvio del nuovo anno scolastico”, commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Basti pensare al fatto che prima le scuole nomineranno sulle graduatorie vecchie o provvisorie, per poi procedere di nuovo (dopo settimane o mesi dall’avvio delle lezioni) alle supplenze, anche annuali, dando vita alla girandola di nomine cui abbiamo assistito nel 2016”.

“Al Ministero dell’Istruzione continuano a parlare di continuità didattica da salvaguardare: ma di cosa stiamo parlando?””, si chiede il sindacalista. “Sarebbe stato tra l’altro particolarmente utile aprire anche una finestra di aggiornamento per le GaE, visto che ci sono decine e decine di GaE provinciali sguarnite di candidati, come il sostegno nel Lazio o la Matematica alle medie in Lombardia. E tante altre classi di concorso. Un decreto d’aggiornamento, da fare subito, diventerebbe fondamentale per inquadrare il personale che andrà a coprire almeno 80 mila cattedre che rimarranno vacanti, pure dopo le 52 mila assunzioni”.

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