Scuola, è giusto installare la videosorveglianza nelle classi?

Dopo l'episodio nella scuola di Capurso, continua il dibattito sulla possibilità di installare telecamere negli asili nido e nelle scuole d'infanzia

(Teleborsa) – Ha destato rabbia la notizia di oggi dell’arresto di quattro maestre della scuola Montessori di Capurso, in provincia di Bari, attuato dai carabinieri per avere maltrattato, spintonato e preso a schiaffi 13 bambini, tutti di 3 anni, al primo anno di scuola dell’infanzia. Due deputati pugliesi della Lega hanno detto che un deterrente a questi atteggiamenti è sicuramente la videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia”. Si tratta di una proposta già avanzata da tempo ma che non ha ancora trovato un consenso unanime.

Non tutti i sindacati, infatti, sono d’accordo sull’installazione di telecamere. Nel ricordare che quello che potrebbe essere accaduto nella scuola dell’infanzia pugliese è un caso tutt’altro che frequente, Anief lancia un appello affinché non venga strumentalizzata una vicenda isolata per colpire un’intera categoria.

“Se ci sono alcune mele marce, la scuola non può trasformarsi in un luogo di detenzione. Se si ragiona in questi termini allora le videocamere permanenti dovrebbero essere poste anche nelle caserme, a tutela dei cittadini fermati, oppure negli oratori. Noi siamo con il garante della privacy, il quale ha ribadito più volte che l’unica ipotesi di videosorveglianza scolastica da ritenersi lecita riguarda la finalità di tutela dell’edificio scolastico e dei beni scolastici da atti vandalici” rileva il Presidente nazionale Anief Marcello Pacifico.

Scuola, è giusto installare la videosorveglianza nelle classi?