Scuola, dal 2018 le graduatorie saranno regionali

(Teleborsa) – Le assunzioni coatte fuori regione hanno rappresentato uno dei tasselli centrali della riforma Buona Scuola, la Legge 107 del 2015. Ora, a distanza di due anni, quelle disposizioni normative rischiano di cadere.

A farlo intendere, parlando dell’eccessivo pendolarismo degli insegnanti italiani costretti a spostarsi al nord, loro malgrado, per essere immessi in ruolo, è stata la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Nel disegno organizzativo che sta realizzando per il futuro prossimo ci sono dei docenti precari che sceglieranno a monte per quale regione concorrere e dunque saranno consapevoli fin dall’inizio che la vita professionale potrebbe svolgersi a chilometri di distanza dalla propria famiglia e dai propri affetti. 

Dalle pagine del Corriere della Sera ed. Milano, la stessa Ministra dell’Istruzione sostiene che in futuro la situazione migliorerà, perché “con il nuovo concorso a cattedra che verrà lanciato nel 2018, i docenti potranno scegliere in quale regione candidarsi (e quindi a quale regione essere destinati)”.

Anief, tuttavia, nutre fortissimi dubbi sul fatto che il nuovo reclutamento possa convogliare verso una gestione più sana dei precari da assumere a tempo indeterminato. “Prima di tutto perché si è prodotto un meccanismo normativo, senza prima estirpare il precariato storico: si vogliono infatti introdurre delle nuove graduatorie regionali, tipo le cosiddette Grame, come se non bastavano le attuali GaE e d’Istituto. Ma, soprattutto, si vuole allestire un meccanismo di reclutamento che, in un modo o nell’altro, andrà comunque ad assorbire il medesimo personale in procinto di essere assunto o comunque con una certa esperienza, su almeno il 50% dei posti vacanti e disponibili” riflette il sindacato.

Non solo: “anziché tornare alle graduatorie suddivise per province, si introduce la scelta dell’ambito regionale. Come se tra Mantova e Varese, situate nella stessa Regione, non vi siano oltre 230 chilometri di distanza e tre ore di viaggio da coprire all’andata, più altrettante al ritorno” sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

Scuola, dal 2018 le graduatorie saranno regionali
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