Scuola, il contratto è arrivato: aumento da 80 a 110 euro

È stato firmato dai sindacati il contratto collettivo nazionale del settore Istruzione e Ricerca: ecco cosa prevede

Attesa e discussa ormai da moltissimo tempo, la pre intesa per il contratto collettivo nazionale del settore Istruzione e Ricerca è stata firmata, dopo una notte di trattative, all’Agenzia rappresentanza negoziale pubbliche amministrazioni (Aran). Hanno siglato Cgil, Cisl e Uil, ma non Snals e Gilda.

Era dallo scorso anno che le trattative andavano avanti e dieci anni che il CCNL era sul piatto. Il tavolo sembrava a un certo punto bloccato, ma il dialogo poi è ripreso. E ieri si è arrivati alla firma. Il CCNL del settore Istruzione e ricerca sta andando in porto, anche se alcune clausole per adesso sono state lasciate da parte e rinviate a ulteriore discussione. Il contratto riguarda circa 1milione e duecentomila insegnanti, ricercatori e personale ATA e riguarda il triennio 2016/2018. Ecco cosa prevede.

Punto imprescindibile per la firma dei sindacati, era l’aumento salariale di almeno 80euro: una clausola non negoziabile che, già lo scorso anno, aveva rischiato di far saltare le trattative. L’obiettivo è stato raggiunto: la cifra potrà variare, a seconda della posizione ricoperta, dagli 80 ai 110euro. Dei 200milioni che, secondo la riforma, avrebbero dovuto finanziare il merito, 100 saranno versati su quota annua per la valorizzazione del corpo docente.

Rinviate a una prossima discussione le norme etiche e le sanzioni da applicare al comportamento dei docenti. Essendo la questione molto delicata, sarà vagliata in una fase dedicata della contrattazione.

Una delle clausole su cui si era data battaglia in passato, è stata la questione della mobilità: e qui si è raggiunto un compromesso. Questa non riguarderà – per un periodo di tre anni – solo chi ottiene la titolarità a scuola con domanda volontaria. Tutti gli altri sono esclusi.

«Finalmente, dopo quasi dieci anni di mancati rinnovi, causati da leggi sciagurate, abbiamo riconquistato il CCNL per oltre 1,2milioni di lavoratori e lavoratrici di scuola, università, ricerca e istituti di alta formazione – ha fatto sapere la Cgil in una nota – Siamo giunti a questo esito grazie alla lunghe lotte fatte in questi anni dalla CGIL e dalla FLC che non hanno mai smesso, neanche per un attimo, di rivendicare il diritto costituzionale alla contrattabilità del salario e delle condizioni di lavoro».

Scuola, il contratto è arrivato: aumento da 80 a 110 euro