Scuola, consegnare le pagelle con la scorta? Per i sindacati basterebbe intervenire con fermezza

(Teleborsa) – Le aggressioni verso gli insegnanti e i dirigenti scolastici non si contano più: in questi giorni di fine anno, con l’esposizione dei giudizi finali, derivanti dagli scrutini, l’ira dei genitori per le bocciature dei figli si sta riversando in misura crescente sui pubblici ufficiali che operano nella scuola. L’apice della violenza gratuita si è toccato a Roma, dove due giorni fa all’istituto superiore Di Vittorio Lattanzio prima il preside e poi un docente sono stati aggrediti dai genitori di uno studente non ammesso all’anno.

Sugli episodi deprecabili che si stanno ripetendo nelle scuole si è espresso anche il neo Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ricordando che “le aggressioni nei confronti dei docenti, del personale della scuola tutto, sono atti da condannare sempre duramente”. 
“Davanti a tutto questo – ha aggiunto il Ministro – vogliamo reagire e lavorare per ricreare un clima di serenità, per mettere la scuola in condizione di concentrarsi maggiormente sulla gestione del rapporto con le famiglie, di adottare metodi di recupero”.

L’Anief ricorda che da tempo nelle scuole esiste un accordo scuola-famiglie, denominato “patto di corresponsabilità”, che entrambi le parti sono tenute a rispettare, in funzione del successo formativo degli studenti. Laddove questo non avviene, è ovvio che occorra intervenire. Venendo meno al “contratto” sottoscritto in sede di iscrizione dei figli, si rompe qualcosa nel rapporto e bisogna assolutamente prendere provvedimenti adeguati, sempre rapportati alla gravità dell’infrazione.

Soprassedere, rimandare o, peggio ancora, minimizzare, ci ha portati ad un progressivo decadimento del ruolo dell’istituzione scolastica, dei docenti e dei dirigenti perché parallelamente alle aggressioni dei genitori verso gli operatori della scuola, stanno crescendo anche gli episodi di bullismo, che hanno come protagonisti negativi degli studenti che si possono scagliare sia contro i compagni di classe, sconfinando in certi casi addirittura nel reato di stalking, sia contro i docenti, i dirigenti e il personale scolastico” dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e Udir.

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