Scuola, Anief: Cottarelli potrebbe essere l’uomo giusto per assumere tutti i precari storici

(Teleborsa) – “Il GovernoCottarelli, lungo o breve che sia, non dovrà aggravare le spese dello Stato: l’ex commissario alla spending review sa bene che, conti alla mano, i tanti precari della scuola costano alle casse pubbliche più della loro stabilizzazione e quindi è inutile continuare a tenerli nel limbo”. A dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando la decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare la formazione di un governo tecnico all’economista Carlo Cottarelli.

“L’esperto di finanza e risparmi pubblici – ricorda Pacifico – conosce a fondo i problemi della scuola, perché a seguito dell’incontro da noi organizzato a Roma a Palazzo Bonadies, quando era Commissario per la spending review italiana, cambiò la sua idea iniziale sulla necessità di tagliare anche sull’istruzione pubblica: un concetto ribadito qualche mese fa, prima delle elezioni del 4 marzo, quando Cottarelli disse di non avere mai proposto tagli alla Scuola, perché per la pubblica istruzione e la cultura non spendiamo affatto troppo rispetto al prodotto interno lordo”.

Il nuovo Governo, anche se provvisorio, ricorda il sindacato, è chiamato ad approvare un decreto urgente che assicuri il regolare avvio del nuovo anno: bisogna urgentemente riaprire le GaE, da dove sono stati scalzati decine di migliaia di maestri con diploma magistrale, una parte dei quali addirittura già immessi in ruolo; trasformare tutti i posti oggi in organico di fatto in quello di diritto, che corrisponde ad un travaso di quasi 100mila cattedre e alcune decine di migliaia di posti di Ata; immettere quindi in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, attraverso il doppio canale di reclutamento.

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