Scuola, anche la Corte dei Conti è lapidaria sul rinnovo del contratto

(Teleborsa) – Il Contratto degli Statali sembrerebbe proprio non piacere a nessuno: per la Corte dei Conti è un’occasione sprecata, mentre i sindacati della scuola parlano di “una sconfitta”, in attesa della decisione finale che riguarda il comparto Istruzione.

La Corte dei Conti definisce il rinnovo “deludente”, in riferimento ad una retribuzione che non sembra in grado di di premiare il merito ed incentivare produttività ed efficienza nel pubblico impiego come si sarebbe voluto. “L’ipotesi all’esame si rivela complessivamente tale, perché le risorse messe a disposizione risultano pressoché esclusivamente per corrispondere adeguamenti delle componenti fisse della retribuzione”, spiega la Corte. 

Il contratto collettivo degli statali prevede infatti incrementi quasi esclusivamente tabellari lasciando poco spazio al merito, diversamente da quanto stabilito dal decreto n. 150/09.

Si attende ora il parere ultimo della Corte riguardo al comparto Scuola, o meglio Istruzione e Ricerca, che, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, deve adesso passare al vaglio proprio della stessa.

“È vero che gli aumenti del 3,48% sono superiori al valore Ipca 2018 (inflazione, N.d.r.), pari ad un incremento dell’1,90%, ma nello stesso tempo sono inferiori di ben quattro volte rispetto al costo della vita certificato nell’ultimo decennio, che è infatti salito di oltre 14 punti”, protesta il Presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico.

“Per questo, abbiamo definito vergognosa la firma del rinnovo contrattuale, poiché non si è volutamente sbloccata l’indennità di vacanza contrattuale che dovrebbe dare, proprio durante il periodo privo di rinnovo stipendiale, il 50% di aumento relativo al tasso Ipca richiamato”, conclude il sindacalista. 

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