Scuola, al via la chiamata veloce dei docenti. Come funziona

Le domande per l'assegnazione dei posti potranno essere presentate fino alle 23:59 del 2 settembre

Gli insegnanti in graduatoria che non hanno ottenuto il ruolo con la normale tornata delle assunzioni ora possono presentare domanda in un’altra Regione dove ci sono posti disponibili per ottenere prima la cattedra a tempo indeterminato.

È la cosiddetta “chiamata veloce” dei docenti, la nuova procedura prevista dal decreto sulla scuola approvato a dicembre in Parlamento, che ha preso il via a pochi giorni dall‘inizio del nuovo anno scolastico.

Chiamata veloce dei docenti, cos’è

La nuova procedura consente a chi è in graduatoria, ma non ha ottenuto il ruolo con la normale tornata di assunzioni, di poter presentare domanda in un’altra Regione dove ci sono posti disponibili per ottenere prima la cattedra a tempo indeterminato.

I termini per presentare la chiamata veloce

Le domande per ottenere le chiamate dirette possono essere inviate fino alle ore 23.59 del 2 settembre utilizzando il Servizio Istanze OnLine (o POLIS – Presentazione On Line delle IStanze). Saranno poi gli USR a pubblicare gli elenchi dei docenti ammessi all’insegnamento, mentre le assunzioni saranno completate entro il 10 settembre.
(Qui il calendario dell’inizio della scuola, regione per regione).

Chi può ottenere la chiamata veloce

A chiedere l’assunzione tramite la “chiamata veloce” possono essere maestri e professori inseriti nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo del personale docente ed educativo (graduatorie concorsuali) e quelli iscritti alla graduatorie ad esaurimento.
Sono esclusi dalla procedura i docenti già di ruolo e già destinatari di proposte di assunzione a tempo indeterminato in ciascun anno scolastico di riferimento.

Come fare per partecipare alla chiamata veloce

Gli interessati devono entrare nella piattaforma ministeriale (per accedere al servizio è dunque necessario essere in possesso di un’utenza valida, nel caso di identità digitale SPID la fase di identificazione non è necessaria) e presentare un’unica domanda, con l’indicazione della regione prescelta. Le domande presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione.
Scelta la regione di preferenza ogni docente deve indicare la provincia o le province di destinazione, esclusivamente nell’ambito della regione scelta; le classi di concorso/tipo posto di interesse e le relative graduatorie di inserimento, che costituiscono titolo di accesso alla procedura di chiamata e nel caso di più province di destinazione, l’ordine di preferenza tra le stesse e, per ciascuna provincia, l’ordine di preferenza tra le classi di concorso/tipo posto per le quali partecipa.
Infine si deve indicare la regione/provincia di provenienza e l’Ufficio scolastico regionale responsabile della procedura concorsuale nel caso in cui sia stata disposta l’aggregazione territoriale dei concorsi. Il punteggio, le preferenze e le precedenze possedute, già registrate al sistema informativo, sono visualizzate e salvate nella base dati dell’istanza.
La disponibilità dei posti viene resa pubblica sui siti web dei rispettivi uffici scolastici, in modo da consentire la presentazione delle istanze da parte degli interessati. Subito dopo l’assegnazione dei posti con la “chiamata veloce” il ministero dell’Istruzione procederà con le supplenze.

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